Lettere al direttore

Proposta da un lettore: mandare a Roma il segnale che il Nord esiste

La mia è una proposta che potrebbe essere criticata, modificata, ma è un consiglio che voglio proporre a tutti i Partiti e Associazioni Federalisti, Autonomisti e Indipendentisti, da portare avanti per mandare a Roma il segnale che il Nord esiste, soprattutto perchè siamo il primo Paese nel richiedere soldi all’Europa.

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Propongo che il Nord si tenga tutte le sue tasse e il governo Meloni usi i 120 miliardi del PNNR il sud. (Oggi un po’ meno, perchè alcuni milioni sono già stati utilizzati). Però le regioni del sud si devono ripagare da sole i loro debiti. Vi spiego quello che penso tecnicamente: diamo al sud i 120 miliardi e le regioni del Nord si tengono i 100 miliardi, o più, delle tasse del Nord!

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Ecco la perequazione tra nord e sud. Al sud 82 miliardi a fondo perduto, e gliene diamo altri 40 miliardi in prestito. Le regioni del Nord non hanno bisogno di un secondo debito pubblico, sono in positivo! Sappiamo che il Federalismo non c’è ora, ma nel titolo quinto della Costituzione è prevista l’Autonomia, altrimenti non si sarebbe fatto il referendum costituzionale nel 2006 ed il referendum consultivo in Lombardia su quell’autonomia che stiamo aspettando dall’ottobre 2017, avendo vinto il Sì!

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L’art.132 della costituzione parla anche della possibilità di creare delle macro-Regioni. Invece di darla noi del Nord che paghiamo più di 100 miliardi all’anno di tasse, la perequazione arriverà dall’Europa. Ricordo che il che la Lombardia residuo fiscale di 54 miliardi. che il governo centrale romano non rende in servizi. Vi e Ci domandiamo: ma Roma non ce lo consente? Il Sud spenderebbe tutti i soldi del recovery e poi si attaccheranno ancora a noi?

Io invece, penso che se applicassimo questa proposta: con l’Autonomia tutti i nodi verrebbero al pettine e le Regioni dovrebbero affrontare ognuna le sue responsabilità. Avrebbero la Responsabilità di Governare sul serio, smettendola di vivere solo di sussidi e sprechi.

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La Sanità

Non appena l’ Autonomia sarà riconosciuta alle regioni del Nord si avrà un effetto sulla sanità. ecco al mia proposta sulla sanità: lo Stato Federale girerà alle Regioni Autonome una quota pro capite all’anno per ogni abitante ed ogni Regione Autonoma l’ autogestirà. Se i soldi saranno gestiti male, lo Stato Federale non darà più nulla, se non in caso in caso di calamità naturale, emergenza Salute. Se una persona del sud va a curarsi in un’altra regione, la sua regione dee immediatamente rimborsare l’altra dei costi sostenuti altrimenti è lo Stato Federale da meno contributi alla Regione che non ha pagato.

Varrà la stessa cosa per l’utilizzo dei fondidel recovery. Dal Governo Meloni mi aspetto un’apertura su questi due punti:

  • 1) perché la Lega ha preso molti voti dal Nord e quindi aspetta risposte.
  • 2)perchè mi aspetto che dai Parlamentari del Nord essendo un punto primario ,ci siano previsioni sull’anno dell’ “appena” ci sarà l’autonomia.

Ci vuole una data precisa, se non fosse così, vada a casa! Oggi il “centrodestra ” governa… quindi non prendano scuse e facciano qualcosa, senza se e senza ma!
Giò V.

La risposta del Direttore

Caro Giò, ti rispondo non solo come direttore ma anche come vecchia innamorata disillusa, malinconica e rassegnata, dei progetti del federalismo (anche della secessione). Purtroppo il tempo non ha giocato a nostro favore. Non siamo nè irlandesi, nè scozzesi, e nemmeno catalani. Siamo semplicemente troppo vecchi, troppo stanchi, e troppo pochi. I buoni e gli innocenti perdono spesso le guerre anche se non è giusto e noi abbiamo perso la nostra guerra, sia quella ideale di costruire La Padania, sia quella economica che chiedeva giustizia per i cittadini del Nord. 28 anni fa eravamo giovani e volevamo fare la secessione buona. Oggi siamo vecchi e, perlomeno io, non ce la faccio più a farmi prendere in giro e a vivere di proposte e progetti. Abbiamo perso. Punto. Non per colpa nostra, ma non ce l’abbiamo fatta. Non ci resta altro da fare che adattarci anche noi a vivere di sussidi.
Ilaria, il direttore ( perchè scrivere la direttrice mi fa pensare a una autostrada e al ponte sullo Stretto di Messina)

Nota della redazione
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Un pensiero su “Proposta da un lettore: mandare a Roma il segnale che il Nord esiste

  • Io ci credo ancora essendo un mezzo giovane ideale e obbiettivi come mi ha insegnato la lega di Bossi!
    La politica di oggi centralista è ormai al capolinea e sta facendo solo disastri… bisogna fare un salto di qualità

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