Presentazione televisiva per “15 luglio”

L’altra sera ho avuto la splendida opportunità di presentare in televisione il mio romanzo “15 luglio“. Negli studi di Odeon TV, ho potuto fare un’interessante chiaccherata con Nina Sicilia, la brava conduttrice della trasmissione Eccellenze Italiane. Non avevo mai fatto una presentazione ufficiale del romanzo, nemmeno al momento della pubblicazione, così ho approfittato di questo spazio per introdurlo al grande pubblico.

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Ho avuto modo di raccontare come è nata l’idea che sta dietro alla storia narrata nelle pagine di questo libro, partendo da quello che è uno stereotipo molto comune, quello dell’uomo di mezza età che si innamora della ragazza molto più giovane di lui. In questa storia ho usato la differenza di età come pretesto per evidenziare come l’amore sia ciò che ci permette di superare le nostre differenze e i nostri preconcetti.

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Qualunque altro pretesto sarebbe stato altrettanto valido, pensiamo, ad esempio, alla citazione di apertura del romanzo: il dialogo conclusivo del film Vanilla Sky. I due protagonisti, finalmente insieme, sono sulla terrazza di un grattacielo a New York e David (Tom Cruise) dice a Sofia (Penelope Cruz):

Look at us! I’m frozen and you are dead. And I love you!

Guardaci! Io sono ibernato e tu morta. E io ti amo!

Vanilla Sky

Nel loro caso, l’amore è andato oltre le loro condizioni fisiche, come possono bloccarlo, dunque, delle banalità come i preconcetti di cui parlavamo prima?

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Durante questa chiaccherata ho anche avuto modo di raccontare la leggenda che sta dietro alla scelta del titolo: “15 luglio“. In questa data, infatti, gli Inglesi festeggiano Saint Swithin, santo venerato tanto dalla confessione Anglicana quanto da quelle Ortodossa e Cattolica. Si narra che il tempo atmosferico che c’è in questo giorno tende ad estendersi per i successivi 40. Sembrerebbe anche esistere una spiegazione scientifica al riguardo; pare che le correnti atmosferiche che insitono sulle isole britanniche in quel periodo non abbiano la forza per muoversi di lì, così se un anticiclone è già presente, nessuna corrente riuscirà a spostarlo e viceversa in caso di brutto tempo. Questa situazione si protrae normalmente fino alla fine di agosto.

Non sono un esperto meteorologo, ma la storia mi piaceva e l’ho presa come idea per il romanzo… e non sono stato il solo. Prima di me, infatti, anche il film One Day, con Anne Hathaway e Jim Sturgess aveva preso spunto da questo detto. Nella nostra storia il destino, l’Universo o Saint Swithin in persona se preferite, farà in modo che Beatrice e Marco si possano incontrare di nuovo a ogni 15 luglio, come era accaduto per il loro primo casuale incontro, il 15 luglio del 2013.

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Chi fosse interessato all’acquisto del libro potrà farlo dal sito ufficiale di Amazon: il romanzo è disponibile in versione ebook, copertina flessibile e rigida.

Tornando all’intervista, non è poi mancato un accenno alle altre mie pubblicazioni: la raccolta “I Racconti del Colibrì“, il blog personale su cui scrivo da parecchi anni e, last but not least come direbbero gli inglesi, i racconti che scrivo mensilmente su cronacaossona.com.

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In ultimo, c’è stato anche spazio per parlare di progetti per il futuro. Ho voluto ricordarne due in particolare. Il nuovo romanzo, di cui ho quasi concluso la prima delle tre parti che lo compongono e la trasposizione teatrale di “15 luglio“, un’idea nata durante la lavorazione del booktrailer. Avevo voglia di raccontare la storia da un punto di vista differente, più introspettivo. Quale miglior modo per farlo se non mettendo i due personaggi al centro del palcoscenico e lasciare la parola a loro?

Davide Trentarossi

Davide Trentarossi

Nato a Milano, l’8 maggio… di qualche anno fa, ma cresciuto in provincia. Ho scoperto molto tardi la passione per la scrittura. Sono laureato in Ingegneria Informatica. Amo viaggiare, e questo mi ha portato a lavorare in giro per il mondo. Molti aeroporti sono stati il mio “Second Office”. Dall’Australia al Sud America, da Mosca a Miami, oltre all’Europa. Amo viaggiare leggero: nel mio trolley il computer su cui appuntare le idee per un nuovo libro, l’inseparabile smartphone, per restare connesso al resto del mondo e un paio di cuffie per ascoltare la musica, un’altra grande passione. la mia email d.trenta@gmail.com

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