Posti strani in cui nascondere la droga. Il bar karaoke

Lo scorso 27 Maggio intorno alle 22:45 i poliziotti del commissariato di Quarto Oggiaro e i Carabinieri della compagnia di Milano hanno effettuato un blitz nel bar nel karaoke bar ktv, in via Ludovico di Breme da Breme. Secondo quanto Comunicato dalla questura nei locali erano presenti dei monitor dell’impianto di videosorveglianza, controllato da una dipendente, e diverse salette private. All’arrivo delle forze dell’ordine uno dei clienti ha tentato di allontanarsi velocemente di disfarsi di alcune bustine. Contenevano 5 grammi di ketamina e 5 pasticche di ecstasy. L’uomo risultato avere molti precedenti li aveva addosso anche 3000 euro in contatti ed è stato arrestato.

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Nel locale c’erano 48 clienti di cui 32 con precedenti di polizia. Diversi di questi sono stati trovati mentre facevano uso di ketamina o consumavano alcolici con altra droga. Forse avevano bisogno di caricarsi prima di affrontare la dura prova del karaoke. Il questore ha oggi deciso, in base all’articolo 100 del testo unico di pubblica sicurezza, di notificare la sospensione della licenza per 15 giorni.

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Si potrebbe dire che questa volta la Polizia ha impedito di cantare a chi si nascondeva nel karaoke per consumare droga. il locale era già stato destinatario di altri due provvedimenti della sospensione della licenza nei mesi di maggio e di aprile in quanto altre volte le forze dell’ordine avevano trovato clienti che usavano o spacciavano sostanze stupefacenti.

Potrebbe sembrare ingiusto caricare i gestori dei locali pubblici del controllo dei propri clienti, ma è una questione di civismo. Se una persona va a casa di un conoscente e si mette a consumare droga, generalmente il padrone di casa gli chiede di andarsene. A maggior ragione questo deve avvenire all’interno di locali pubblici come bar, anche se allontanare 34 persone su 48 presenti, può essere difficile.

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