Omicidio di Federico Aramburu. Arrestato in Ungheria, Loik Le Priol, un ex soldato delle forze speciali francesi

È stato necessario l’intervento di Eurojust per arrestare il presunto omicida di Federico Martin Aramburu, 42 anni, ex giocatore di rugby argentino. L’agenzia di coordinamento delle procure europee ha consentito la rapida esecuzione del MAE, il mandato d’arresto europeo, emesso dalla procura francese. L’uomo è stato arrestato in Ungheria, ma le autorità del posto potevano trattenerlo in custodia preventiva per solo un’ora.

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Cosa è successo la notte fra sabato e domenica a Parigi

L’ex giocatore professionista di rugby Federico Martin Aramburu è stato ucciso lo scorso sabato notte a Parigi in una sparatoria, avvenuta dopo una rissa sulla terrazza vicina al locale Le Mabillon, nel sesto arrondissement. Quella sera Aramburu stava cenando insieme al suo socio Shaun Hegarty e ad alcuni clienti della loro azienda turistica, Esprit Basque.

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Il giorno seguente, domenica 20 marzo, avrebbero accompagnato il gruppo ad assistere alla sfida di rugby fra Francia e Inghilterra per il Trofeo Sei Nazioni. Dopo cena, prima di tornare in Hotel, il gruppo si è fermato al bar Le Mabillon, per il bicchiere della staffa.

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Da quello che raccontano le fonti ormai pubbliche, 3 persone ne hanno aggredito una quarta, uno straniero, a causa di una sigaretta. Si è scatenato il parapiglia. Aramburu è intervenuto. Poi è arrivato l’intervento dei buttafuori e la lite è continuata sul terrazza, diventando una vera e propria rissa, che, dopo un po’ e come spesso accade, si è esaurita da sola.

Aramburu e Shuan Hegarty si sono messi per strada per tornare in hotel, ma si sarebbero fermati in un altro locale. Quando sono usciti, però, si sono trovati di fronte ad un agguato. Da un’auto, guidata da una donna, è sceso un uomo che ha iniziato a sparare in direzione dei due, colpendo Aramburu più volte e uccidendolo.

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Dopo aver sparato, l’uomo è fuggito. E’ riuscito a far perdere le proprie tracce e a passare il confine di diversi paesi, poi è entrato in Ungheria. La sua identità e quella della donna sono state velocemente scoperte. Ci sono molte telecamere di videosorveglianza nella zona. La donna è stata fermata quasi subito dalla polizia francese.

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Loik Le Priol

L’uomo è stato identificato dalla polizia francese come Loik Le Priol, 27 anni, un soldato delle forze speciali francesi, i Commando di marina, congedato nel 2017, decorato con alcune medaglie, che ha partecipato a dei combattimenti in Mali. Secondo quanto reso pubblico, Le Priol era probabilmente diretto in Ucraina. E’ stato fermato ieri dalla polizia di frontiera ungherese che ha dato seguito ad un mandato di perquisizione emesso dalle forze dell’ordine della Francia. Le leggi ungheresi permettono di trattenere le persone in custodia preventiva solo per un periodo di tempomolto limitato e avrebbero dovuto rilasciarlo durante la notte.

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I francesi hanno attivato quindi il coordinamento a chiamata dell’agenzia Eurojust, che ha messo in contatto i suoi sportelli francese e ungherese, che sono stati in grado di trasmettere rapidamente, e in modo legale, il Mandato di Arresto Europeo, che è arrivato a destinazione entro i termini della legge ungherese. Ora Eurojust fornirà l’assistenza legale e di procedura alle autorità ungheresi e quelli francesi per la consegna dell’uomo alla polizia francese.

Di tutta la storia, ricostruita sia dai comunicati stampa emessi da Eurojust sia dagli articoli pubblicati dai giornali francesi in questi due giorni, abbiamo certezza della morte di Federico Martin Aramburu, delle risse, della sparatoria, e dell’arresto di Loik le Priol in Ungheria. Sono le motivazioni che sembrano oscure, come se aleggiasse una non chiarissima contrapposizione politica. Dare la colpa alla pazzia è infatti troppo ovvio, persino in un mondo impazzito, disperato e violento come quello in cui viviamo in questi giorni.

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