eSports: dal campo da gioco allo schermo

Alzi la mano a chi, almeno una volta nella vita, non si sia trovato di fronte ad un videogioco. Poco importa se si tratta di un cabinato da sala giochi, oramai quasi del tutto estinte almeno in Italia, un giochino da smartphone già installato, un titolo di ultima generazione sulle diverse console oppure di un titolo più “stagionato” ad 8 a 16 bit.

Se poi avete dei figli o dei nipoti piccoli, allora, è stato più che naturale preoccuparsi se i giovani pargoli passassero troppo tempo di fronte ad uno schermo togliendo del tempo al gioco all’aria aperta, alla socializzazione con il gruppo dei pari oppure con gli impegni di carattere scolastico.

Bene o male oggi si è giunti ad una posizione decisamente più “tollerante” nei confronti del media videoludico tanto che, oltre ad essere diventati una parte della vita di tutti i giorni grazie alle icone intramontabili come Super Mario oppure il prode Link, si tende a parlare più di eSports che di videogiochi in senso stretto. Ma che cosa sono questi eSports e come mai sono così importanti al giorno d’oggi? Delle gran belle domande alle quali non vediamo l’ora di rispondervi nelle righe che seguiranno, perciò, buona lettura a tutti voi!

Con il termine eSports si intende abbreviare l’espressione inglese “electronic sports” e cioè “sport elettronici”. Si tratta dunque di un relativamente nuovo modo di vedere e di intendere i videogiochi dato che, una forma primordiale di eSports, era già presente durante il boom videoludico degli anni Ottanta.

In quel periodo nacquero infatti i primi tornei sponsorizzati dalle grandi case del videogioco come lo intendiamo oggi, c’erano quindi Atari, SEGA e Nintendo a farla da padroni prima dell’arrivo del computer e di Sony con la sua PlayStation, ed erano una grande occasione per gli appassionati di sfidare giocatori provenienti da ogni parte del Paese e ricevere in palio dei premi anche in denaro.

Oggi, grazie al gargantuesco sviluppo di Internet, tali competizioni possono venire disputate in ogni angolo del mondo grazie alla potenza della rete e poi, complice anche il passare del tempo, i titoli si sono moltiplicati andando ad esplorare generi come gli sparatutto, gli strategici in tempo reale, i simulatori di guida, i titoli sportivi e così via. Per vedere poi queste gare non serve più recarsi di persona nel luogo scelto per l’evento, ma basterà collegarsi al canale ufficiale su YouTube oppure su Twitch che è la piattaforma per eccellenza dei gamers.

L’importante è che a partecipare siano più giocatori, come nel caso dei casinò live , in modo tale da tenere alta la soglia di attenzione e di competizione. Ma come “altezza” non ci sono solo questi elementi, ma bensì altri di carattere più strettamente economico. Premi e sponsorizzazioni hanno raggiunto cifre astronomiche al pari della rilevanza socio politica.

Visto il conflitto in Ucraina, infatti, l’ESL Pro League ha dichiarato che saranno bandite le squadre russe che hanno legami “diretti o indiretti” con il loro governo. Pare infatti che i primi ad essere stati squalificati siano stati i team Pro League Gambit e Virtus Pro e chissà quanti altri ce ne sono.

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