Milano, ucciso in casa dall’ex compagno con una motosega

Milano. 7 dicembre. Sono bastate poche ore ai carabinieri della compagnia Monforte per scoprire il colpevole dell’omicidio di Pierantonio Secondi, ed arrestare il colpevole. Si tratta di un romeno di 35 anni, ex compagno dell’uomo. Lo hanno arrestato, dopo una breve indagine, rintracciandolo nei d’intorni del suo posto di lavoro, una farmacia di Melegnano in cui faceva il magazziniere.

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Nel corso dell’interrogatorio dinanzi al pubblico ministero, il 35enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. “Considerati i gravi di indizi a suo carico in ordine ai reati di omicidio aggravato e tentato incendio, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e, dopo le formalità di rito è stato portato alla casa circondariale di Milano San Vittore.
L’Autorità giudiziaria sarà informata dal Nucleo Operativo della Compagnia Milano Porta Monforte.” scrivono dal comando di via Moscova.

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Le indagini e la ricostruzione dei fatti

I carabinieri hanno presto scoperto che il romeno dallo scorso 13 ottobre aveva un divieto di avvicinamento a PierAntonio Secondi, e ai luoghi che frequentava, a causa di episodi di stalking. Un provvedimento che, proprio il 6 dicembre l’autorità giudiziaria aveva esteso anche alla sorella e al suo migliore amico. Con l’aiuto delle immagini delle telecamere e delle testimonianze hanno ricostruito i fatti. Alle 21 del 6 dicembre il 35 enne era riuscito ad entrare nel palazzo di via Giulio Romano approfittando dell’arrivo di un altro inquilino e che aveva aperto il portone. Con sè aveva un trolley, in cui erano probabilmente nascosti i coltelli, un’accetta, la motosega e una tanica di benzina.

L’assassino è arrivato davanti all’appartamento della vittima, ha acceso la motosega e tagliato la porta di ingresso. Poi è entrato e ha affrontato la vittima. Gli ha reciso la mano che aveva alzato, impugnando una bomboletta di spray al peperoncino per difendersi. Poi lo ha finito con due coltellate al collo. Dopo l’assassino ha tentato di dar fuoco alla casa tentando di appiccare il fuoco al tappeto della camera da letto, dove è stata trovata una grossa bruciatura. In fiene è uscito. L’agressione e l’omicidio sono avenuti in un lampo. dal momento dell’irruzione alla fuga sono passati circa 9 minuti.

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Le prove del movente

Le prove di quanto progettava erano su alcune email che l’assassino aveva stampato e poi lasciato sulle scale. Un condomino li ha raccolti e consegnati nella postazione del portiere.

La scoperta del delitto

6 dicembre – Ancora un anziano ucciso in casa sua. In serata, intorno alle 22, i carabinieri del comando provinciale di Milano hanno dato la notizia del ritrovamento del cadavere di un uomo di 82 anni, Pierantonio Secondi. L’anziano signore è stato aggredito in casa, un appartamento al settimo piano di un condominio in via Giulio Romano, tra porta Ticinese e porta Romana.

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Da una prima ricostruzione, alcuni sconosciuti si sono introdotti nell’appartamento praticando un foro nella porta di ingresso, utilizzando una motosega, e hanno colpito l’uomo con dei coltelli e procurandogli diverse ferite anche con la motosega. Dopo averlo ucciso, gli assassini sono fuggiti abbandonando sul pavimento sia la motosega sia due coltelli da cucina.

In queste ora stanno procedendo i rilievi e le indagini da parte del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Milano. La vittima era celibe e non aveva precedenti. on è stata ancora diffusa la sua identità.

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Maila

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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