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Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta. Addio Gino Strada

Rho. Nella mattinata di venerdì 13 agosto 2021 è morto all’età di settantatré anni Gino Strada, chirurgo e fondatore insieme alla moglie Teresa Sarti di Emergency, associazione italiana indipendente e neutrale, nata nel 1994 per offrire cure medico- chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. La sua opera e il suo ricordo rimarranno per sempre in molti di noi, ma soprattutto nella mente degli 11milioni di persone e oltre curate nel mondo grazie a Emergency.

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Questo il messaggio di Emergency “Il nostro amato Gino è morto questa mattina. È stato fondatore, chirurgo, direttore esecutivo, l’anima di EMERGENCY. “I pazienti vengono sempre prima di tutto”, il senso di giustizia, la lucidità, il rigore, la capacità di visione: erano queste le cose che si notavano subito in Gino. E a conoscerlo meglio si vedeva che sapeva sognare, divertirsi, inventare mille cose. Non riusciamo a pensare di stare senza di lui, la sua sola presenza bastava a farci sentire tutti più forti e meno soli, anche se era lontano. Tra i suoi ultimi pensieri, c’è stato l’Afghanistan, ieri. È morto felice. Ti vogliamo bene Gino.”

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A cui si aggiungono i tanti messaggi di cordoglio giunti da ogni parte del mondo, che fanno comprendere la stima e l’affetto nei confronti di Gino Strada. Alberto Sinigallia, presidente Fondazione Progetto Arca.

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C’è tanto silenzio oggi a Progetto Arca per la profonda tristezza che tutti proviamo nel cuore alla notizia inaspettata della perdita di Gino Strada. Condivisione di ideali, collaborazione nelle azioni concrete, stima incondizionata: è questo che d’istinto mi viene in mente pensando a quando, negli anni, abbiamo lottato insieme a lui e alla sua Emergency per difendere i più fragili e i più poveri. Continueremo a farlo, ricordandolo sempre come un grande uomo che, nel suo dedicarsi agli ultimi, ha fatto senza dubbio la Storia. Siamo vicini alla sua famiglia e alla grande squadra di Emergency, perché in loro continuino a vivere i suoi grandi ideali.”

Il messaggio di Avis Nazionale, Associazione Volontari Italiani Sangue ODV “Apprendiamo con grande dispiacere la notizia della scomparsa di Gino Strada, fondatore di EMERGENCY. Un uomo che ha dedicato la sua vita alla cura dei più bisognosi e che ha contribuito alla costruzione di ospedali e posti di primo soccorso in 18 Paesi del mondo. Un portavoce di solidarietà, generosità e sostegno incondizionati: valori che nel lontano 1927 spinsero il dott. Vittorio Formentano a dare vita alla nostra Associazione. Gli stessi valori che, oggi come allora, contraddistinguono l’opera di chi, come i donatori di sangue ed emocomponenti, regala una parte di sé agli altri. Che la sua testimonianza di altruismo possa rappresentare un monito per le generazioni presenti e future.”

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Questo il messaggio in un Tweet della figlia Cecilia Strada, attualmente imbarcata sulla nave della Ong ResQ Peoplesaving people “Amici, il mio papà Gino Strada non c’è più. Io vi abbraccio ma non posso rispondere ai vostri tanti messaggi (grazie), perché sono qui: dove abbiamo appena fatto un soccorso e salvato vite. È quello che mi hanno insegnato lui e la mia mamma. Abbracci forti a tutte e tutti.” In conclusione il breve commento di Rossella Miccio, presidente di Emergency “La notizia ci ha colto tutti di sorpresa, lasciateci riprendere dal dolore.”  Per scelta non riporto nessun messaggio politico, che in questo momento potrebbe essere solo di opportunità.

Questa la vita di Gino Strada dal sito di Emergency, a cui aggiungo una parentesi presso l’ospedale di Rho, città che lo annovera nei Cittadini Onorari : Gino Strada nasce a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, il 21 aprile 1948. Si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università Statale di Milano e si specializza in Chirurgia d’Urgenza. Per completare la formazione da medico-chirurgo, negli anni Ottanta vive per 4 anni negli Stati Uniti, dove si occupa di chirurgia dei trapianti di cuore e cuore-polmone presso le Università di Stanford e di Pittsburgh.

Si sposta poi in Inghilterra e in Sud Africa, dove svolge periodi di formazione presso l’ospedale di Harefield e presso il Groote Schuur Hospital di Città del Capo. Nel 1988 decide di applicare la sua esperienza in chirurgia di urgenza all’assistenza dei feriti di guerra. Negli anni successivi, fino al 1994, lavora con la Croce Rossa Internazionale di Ginevra in Pakistan, Etiopia, Tailandia, Afghanistan, Perù, Gibuti, Somalia, Bosnia.

Nel 1994, l’esperienza accumulata negli anni con la Croce Rossa spinge Gino Strada, insieme alla moglie Teresa Sarti e alcuni colleghi e amici, a fondare EMERGENCY, Associazione indipendente e neutrale nata per portare cure medico-chirurgiche di elevata qualità e gratuite alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.

Il primo progetto di EMERGENCY, che vede Gino Strada in prima linea, è in Ruanda durante il genocidio. Poi la Cambogia, Paese in cui resta per alcuni anni. Nel 1998 parte per l’Afghanistan: raggiunge via terra il nord del Paese dove, l’anno dopo, EMERGENCY apre il primo progetto nel Paese, un Centro chirurgico per vittime di guerra ad Anabah, nella Valle del Panshir. Gino Strada rimane in Afghanistan per circa 7 anni, operando migliaia di vittime di guerra e di mine antiuomo e contribuendo all’apertura di altri progetti nel Paese.

Nota della redazione
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Andrea Re

Nato a Milano nel 1974, volontario in 3 associazioni rhodensi. Di me dicono che sono sempre disponibile con tutti. Scrivo per passione e divertimento.

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