Ossona

Incendio a Ossona. Il racconto del testimone

“Affacciandomi da casa, ho visto le fiamme cosi alte che lambivano il ponte della provinciale 128 che dal cimitero di Ossona, sul territorio di quest’ultima, porta a Magenta. Mi sono recato sul posto dopo aver chiamato il numero unico delle emergenze 112”. Chi ci racconta i momenti di ansia e terrore avvenuti mercoledì 21 agosto 2019 è uno dei tanti volontari della Protezione civile “Ali Bianche” di Ossona che, nonostante la sua azione determinante nel far accorrere al più presto le forze di energema e intervento che hanno scongiurato il peggio, ha preferito rimanere nell’anonimato per non “pavoneggiarsi”.

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Ancora una volta, la Protezione civile di Ossona ha dato tuttavia prova della sua efficienza e del senso del dovere e di responsabilità che va oltre all’orario di servizio. Il rogo ha preso avvio da fogliame e ramaglie accantonate da ignoti in gran quantità sotto il ponte della Sp 128, in un luogo dove non dovevano stare e non avrebbero potuto essere accatastate e abbandonate.

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cambiamenti. Social journalism

D’improvviso il rogo è divampato attorno alle 21, con una modalità simile a quella già viste nel medesimo punto altre due volte nei mesi scorsi. Ciò, considerando anche i brevi piovaschi dei giorni scorsi e il fatto che la rete di protezione del cavalcavia (alta circa 2 metri) rende pressoché impossibile gettare mozziconi nel vuoto, fa ipotizzare di tutto al di fuori dell’autocombustione.

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“Mi sono recato sul posto per vedere ciò che stava succedendo e per poter essere d’aiuto ma nel frattempo erano arrivati due mezzi dei Vigili del Fuoco: uno da Corbetta e uno da Inveruno che sono stati portati sul posto da un contadino del posto – prosegue il volontario della Protezione civile – Nel punto in cui si è propagato l’incendio ci si arriva infatti solo percorrendo sentieri sterrati di campagna. Sarebbe cioè risultato difficile arrivarci senza una guida”.

I soccorsi, stando ai testimoni, sono arrivati in 10 minuti e attorno alle 21.45 erano in azione tre autopompe. La celerità dell’arrivo dei pompieri ha scongiurato il propagarsi delle fiamme ai vicini campi agricoli. Per le autopompe c’è stata la necessità anche di fare rifornimento d’acqua in piazza San Cristoforo, a Ossona.

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L’incendio è stato domato ma le fiamme hanno comunque lambito il sotto del ponte e tale calore non fa certo bene a una struttura artificiale.

Nota della redazione
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Cristina Garavaglia

Giornalista

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