7 progetti per la lingua lombarda, presentati da 2 reti di comuni e 5 associazioni

5 associazioni e 2 reti di comuni hanno vinto il bando a sportello emesso dall’assessorato alla Cultura di Regione Lombardia, condotto da Cristina Cappellini, per la promozione della lingua lombarda nelle sue diversità locali. Come ha sottolineato il dirigente dell’assessorato dott.ssa Sabrina Sammuri si tratta di un’avventura nuova, intendendo che il metodo scelto per iniziare l’opera di promozione della lingua lombarda non è usuale. Abbiamo parlato dell”ambito in cui nasce questo evento due giorni fa con l’intervista  a Cristina Cappellini  “Ringrazio i partecipanti”, ha detto l’assessore durante la presentazione dei progetti alla stampa, avvenuto lo scorso 14 luglio.  Tutti i progetti sono di grande qualitá. 7 progetti molto diversi fra loro.  Sono contenta che nel giro di poco tempo il fondo di finanziamento si è esaurito. Se ne annuncia una seconda edizione per il 2018.”

Cristina Cappellini

Già pronta la seconda edizione del bando

Con la notizia che si prepara già una seconda edizione del bando, è iniziata la presentazione. Uno a uno i responsabili delle associazioni e dei comuni hanno spiegato come spenderanno i circa 30mila euro che sono stati loro concessi per promuovere l’uso della lingua lombarda. Nel progetto sono stati coinvolti diversi territorio della Lombardia e ogni associazione si occuperò della promozione della lingua locale, con le sue diversità. C”è l’associazione Bresciana Storia Viva, della Valsabbia, che organizzerà una serie di eventi che coinvolgeranno le persone con un festival e di rievocazione storica che si svolgerà tutto in dialetto, in cui non mancheranno momenti di musicali con il grande cantautore Charlie Cinelli.

Reti di comuni

Il comune di Cologno Monzese (MB), capofila di una rete di comuni che hanno partecipato al bando, sta già realizzando una serie di iniziative culturali, per bambini e adulti, che si svolgono in tutti i comuni. Barni, comune della provincia di Como, ha elaborato insieme alla sua comunità un progetto che colpisce molto. I cittadini di Barni si sono prestati a farsi fotografare con in mano degli oggetti di uso comune. Da queste fotografie sono state ricavate 40 postazioni fotografiche disseminate in paese, ognuna delle quali è dedicata ad un oggetto in particolare, presentato con il suo nome e con una spiegazione nella lingua di Barni.

Uno dei più entusiasti di questo primo bando per la promozione della lingua lombarda è il sindaco di Spirano, provincia di Bergamo, Giovanni Francesco Malanchini, che ha presentato il suo progetto in prima persona.  “Abbiamo sempre fatto molto per la lingua lombarda. Sentirsi per la prima volta appoggiati è bellissimo”.  A Spirano organizzeranno un festival della canzone lombarda più altri eventi collegati.  Malanchini ha ricordato altre iniziative, fra cui l’edizione di due libri di testo in bergamasco utilizzati nelle scuole primarie, el prim basel e el second basel, preparati da uno storico amante di queste iniziative per i bambini, il dott. Giancarlo Giavazzi. Giavazzi è molto conosciuto per aver tradotto in bergamasco le favole di Andersen e di Perrault, oltre ai Vangeli.

C’è anche Milano

regione Lombardia palazzo

Al bando per la promozione della lingua lombarda non poteva mancare Il Circolo Filologico milanese, storica associazione che si occupa di preservare la lingua di Milano e insegnarla, durante corsi che sono effettuati nella loro sede. Il progetto che hanno presentato e che è stato finanziato è quasi una sfida. Hanno creato un sito internet dedicato alla lingua lombarda in tutte le sue forme, con l’intenzione di descriverla, circoscriverla e promuoverla. Si concretizzerà come una grande biblioteca digitale in lingua lombarda organizzata secondo i canoni classici: letteratura, saggistica, poesia, eccetera. Sarà prestata una particolare attenzione a settori preferiti dai giovani e  dai ragazzi.

Un’altra rete di Comuni Olgiate comasco, e Binago hanno partecipato al bando insieme all’associazione culturale canora I scussaritt, i grembiulini. E’ un’associazione con un coro che canta in lombardo le canzoni di quando il milanese era ancora la ligua più usata, Sono canzoni che parlano soprattutto di mestieri che non esistono più.  Il loro progetto riguarda anche le scuole primaria di Binago e di Olgiate comasco. C’è un piccolo coro di scusaritt, 30 bambini che stanno imparando a cantare in lombardo e che organizzano concerti nelle case di riposo e in altre istituzione della Lombardia.

Fra tutte le iniziative è stata data la notizia che è già in stampa una grammatica del dialetto lombardo destinata alle per la scuole della Lombardia. Poi un concorso letterario in lingua lombarda la cui premiazione sarà il prossimo 8 dicembre, rassegne di di teatro dialettale e calendari in lingua sugli antichi cortili. Tante iniziative, che forse possono sembrare persino dispersive, tanto sono varie, ma che hanno uno scopo unico e condiviso. Quello di ritornare ad apprezzare e usare il tipico modo di esprimersi dei lombardi, seppure con tutte le sue differenze.

Maila

Maila

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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