Piazza Duomo. Da Capitale del grano a capitale delle banane

Palme, banani e fiori rosa in piazza Duomo. Erano stati annunciati come evento sponsorizzato dalla catena di caffetterie Stardust che arriverà Milano, con l’apertura del suo primo shop, nel 2018. Se lo scopo era fare colpo, c’è riuscita. L’azienda ha vinto con la sua proposta il bando per il restyling post expo dei giardinetti dietro la statua dedicata a Vittorio Emanuele. Con l’arrivo delle prime palme,  l’argomento ha scaldato subito gli animi. Sia quelli dei passanti e dei turisti che hanno attraversato piazza Duomo, sia in consiglio comunale. Il centro destra è insorto contro le palme.

Pubblicità

Morelli: “una cagata pazzesca”. Sala: “sospendo il giudizio”

Il cons. della Lega Nord Alessandro Morelli non usa mezze misure per descrivere il suo pensiero. “Palme e banani in piazza Duomo? Una cagata pazzesca!” Se l’opposizione ci va giù dura, però, non è sembrato molto convinto neppure il sindaco Sala, che ha preferito scindere il suo pensiero da cittadino da quello di Sindaco. “Da cittadino sospendo anch’io il giudizio: vediamo quando sarà finito il lavoro.” Ha detto prima di scaricare oneri e onori sulla sovraintendenza alle belle arti. “Il riferimento storico c’è. Richiama l’Ottocento e la sovrintendenza è stata positiva.”

Pubblicità

Da capitale del grano a capitale delle banane

In effetti quei giardinetti in piazza Duomo hanno visto molti esperimenti al limite dell’osabile. Lo scorso anno erano una delle vetrine di di Expo, ma prima ancora, nel periodo della Battaglia del grano dell’Italia autarchica, dal 1927 al 1931, vi si seminava per l’appunto il grano. Come per dire che ogni angolo poteva diventar utile alla produzione. La posizione di quei giardinetti è particolarmente vantaggiosa per i pollici verdi. Per quanto improbabile, magari Milano, questa estate vedrà maturare le prime banane e noci di cocco. Speriamo nessuno noti troppo la simbologia, perchè passare da “capitale del grano” a “capitale delle banane” non è troppo lusinghiero.

Maila

Maila

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

Commenta qui