Davide van de Sfroos in piazza Lombadia a parlar lombard

Il prossimo 21 febbraio, alla sera, a palazzo Lombardia si potrà assistere ad un convegno sulla lingua lombarda e sulle sue varianti. L’occasione è l’entrata in vigore della nuova legge sulla cultura. Interverrà anche il cantautore lagheè Davide Van de Sfroos, nelle rara veste di relatore. Con lui anche l’attore meneghino Roberto Marelli, che ha collaborato con Giorgio Strehler in El nost Milan.

Ha contribuito in tantissime occasioni a raccontare la lingua e la cultura milanesi. Marelli è anche Primattore e autore nella Compagnia Milanese del Teatro Gerolamo. La piccola scala, come è stato spesso chiamato il teatro Gerolamo, ha appena riaperto i battenti dopo un lungo restauro.

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Al convegno parteciperà anche Marco Tamburelli, professore in bilinguismo presso l’Università di Bangor, in Galles. Il tema del convegno è lingua lombarda, la sua storia e i suoi sviluppi futuri. Lo scopo secondo Cristina Cappellini, assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie, è quello di preparare il terreno ad un impegno regionale volto a sostenere attività e iniziative che favoriscano lo studio e la diffusione della lingua lombarda e delle sue varianti.

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Ritorno al futuro

Durante la presentazione del convegno, Cristina Capellini ha proposto anche un momento di riflessione. Si va oltre il significato culturale e linguistico dell’iniziativa. “In un momento storico che vede un progressivo ritorno alla cultura delle ‘piccole patrie’ e dei valori identitari che accomunano i popoli, come antidoto agli effetti collaterali di una globalizzazione di cui si stanno avvertendo tutte le falle, occorre riflettere una volta di più sull’importanza che le tradizioni e le lingue rivestono oggi per il futuro dei nostri territori e delle nostre comunità.

Ciò non significa un ritorno al passato, ma una sorta di “ritorno al futuro”. La riscoperta e la valorizzazione del passato non sono concepite come elementi di chiusura, ma come strumenti per guardare al futuro con maggiore consapevolezza, orgoglio e senso di autonomia”.

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Ilaria Maria Preti

Ilaria Maria Preti

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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