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Autonomia di Lombardia e Veneto. Al voto in primavera?

Milano e Venezia – Con un’azione coordinata i due presidenti del governo della Lombardia, Roberto Maroni, e del Veneto, Luca Zaia, hanno chiesto al Presidente del consiglio Gentiloni, l’accorpamento delle prossime elezioni amministrative con i due referendum per l’autonomia di Lombardia e Veneto.

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“In considerazione della recente pronuncia della Corte Costituzionale, con cui sono stati dichiarate ammissibili due richieste di referendum abrogativo di carattere nazionale, nonchè dell’imminenza delle prossime elezioni amministrative, siamo ancora un volta a chiedere che, in applicazione del principio dell’election day, si preveda di far coincidere la data del referendum regionale con la prossima consultazione referendaria nazionale o con le elezioni comunali, con conseguente notevole risparmio di spesa per tutte le Amministrazioni coinvolte.

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Ciò nella convinzione che la necessità di una gestione attenta delle risorse pubbliche non possa che incontrare la sensibilità di tutti i livelli istituzionali, in considerazione delle imprescindibili esigenze di risparmio e di contenimento della spesa pubblica del tutto evidenti nel contesto dell’attuale congiuntura economica”. Questo è il testo contenuto nella lettera firmata dai presidenti di Lombardia e Veneto, Roberto Maroni e Luca Zaia e inviata oggi al Governo.

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I destinatari della lettera di Maroni e Zaia

Destinatari: il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il ministro dell’Interno Marco Minniti. La stessa lettera è stata messa anche all’attenzione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro per gli Affari regionali Enrico Costa.
Non è la prima volta che i due governatori si rivolgono al governo. La richiesta è di svolgere il referendum sull’autonomia delle due nazioni, insieme ad altre elezioni. Il precedente governo Renzi non risponse, con una sorta di maleducazione istituzionale.  Nella loro lettera i due governatori  rimarcano quanto successo. 

“Con precedenti note Regione Lombardia e Regione del Veneto hanno, rispettivamente, avanzato richiesta di fissazione di un’unica data per lo svolgimento dei referendum consultivi regionali sull’autonomia e del referendum confermativo, di cui all’articolo 138 della Costituzione per  l’approvazione della recente Riforma costituzionale, secondo il principio dell’election day.

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In data 19 luglio 2016 è stata inoltre inviata una lettera congiunta al Governo, in cui abbiamo chiesto di avere riscontro, in tempi brevi, alle precedenti richieste, ritenendo, in caso contrario, di dovere prendere atto della mancata disponibilità del Governo allora in carica a consentire lo svolgimento abbinato delle consultazioni referendarie in un unico giorno. Purtroppo, nessuna nota è pervenuta dal Governo allora in carica”.

Ci riprovano quindi con Gentiloni, ma Zaia e Maroni ribadiscono, in ogni caso, che intendono portare le due regioni al voto del referendum sull’autonomia questa primavera. “Qualora non dovesse giungere una positiva risposta comunque le Regioni dovranno attivarsi per assicurare il corretto e regolare svolgimento dei referendum regionali nella primavera prossima, con conseguente aggravio di costi per i cittadini rispetto alle economie che si potrebbero conseguire permettendo l’abbinamento delle consultazioni”.

Nota della redazione
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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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