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Patto di stabilità. A Ossona 135mila euro da Maroni

Ossona – Il Comune di Ossona riceverà dalla Regione Lombardia, di cui è presidente Roberto Maroni e il cui assessore all’economia e bilancio è Massimo Garavaglia, 135mila euro come contributo per riuscire a rispettare il patto di stabilità. Lo ha comunicato il vicepresidente del Consiglio Regionale Fabrizio Cecchetti. Questa notizia potrebbe significare una boccata d’ossigeno per il Comune. L’elenco delle cifre destinate ad ogni Comune dell’altomilanese è alla fine dell’articolo.

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“Nonostante i tagli romani e le difficoltà nel reperire le risorse, anche quest’anno facciamo la nostra parte per aiutare i nostri territori”. Inizia così il comunicato stampa con cui il vicepresidente della Regione Lombardia comunica quanto la giunta regionale guidata da Roberto Maroni ha stanziato per il Patto di Stabilità Territoriale. In tutto sono stati distribuiti, tra Comuni e province, 170 milioni di euro, a seconda di quanto ad ogni Comune mancava per restare all’interno dei parametri, decisi dal governo Renzi, del patto di stabilità interno ed esterno.

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Fabrizio Cecchetti definisce questo provvedimento “un aiuto alle imprese che attendono da tempo di essere pagate, contribuendo così a sbloccare interventi attesi sul territorio e a rimettere in moto le economie locali” e a Ossona arriveranno 135mila euro che forse permetteranno di scongiurare il rischio di non rispettare il patto di stabilità esterno.

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Questa possibilità era una delle criticità emerse durante la discussione sul bilancio di previsione approvato dal consiglio comunale lo scorso 28 luglio. Le conseguenze del mancato rispetto del patto di stabilità sono molto pesanti: vanno dalla sospensione degli stipendi degli amministratori all’impossibilità di accendere nuovi mutui. Le tasse in questi casi, si alzano naturalmente fino al limite massimo consentito. Ossona deve, quindi, un moto di gratitudine nei confronti degli uomini della Lega Nord come Roberto Maroni e Massimo Garavaglia, visto che per merito loro se si pagherà qualche tassa in meno.

“Anche quest’anno, seppure con grosse difficoltà a causa dei pesanti tagli imposti da Renzi, la Giunta regionale è riuscita a reperire le risorse necessarie per dare una mano ai nostri territori. La Regione con questa misura si dimostra ancora una volta l’ente più vicino ai Comuni e quindi ai cittadini stessi. Certo, si tratta di una goccia nel mare dei bisogni, ecco perché è necessario da una parte intervenire perché Roma elimini quel cappio al collo messo sui Comuni col Patto di Stabilità e dall’altra continuare senza esitazioni la battaglia per l’autonomia della Lombardia”.

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Il comunicato del vicepresidente Fabrizio Cecchetti si conclude con l’appello a continuare sulla strada intrapresa, ma chi conosce la politica e l’amministrazione pubblica sa quali sacrifici e quanto lavoro deve essere costato riuscire a reperire una simile cifra da destinare agli Enti Locali e sa anche, senza bisogno di ulteriori conferme, che il certosino lavoro di reperimento dei fondi recuperati dalle pieghe dei bilanci per finanziare questa operazione di salvataggio, lo ha fatto l’assessore regionale a economia e bilancio Massimo Garavaglia. Ed ecco l’elenco dei Comuni cui sono stati stanziati i fondi del patto di stabilità territoriale.

I numeri

  • Abbiategrasso: euro 171.390,00;
  • Albairate: euro 42.410,92;
  • Arconate: euro 59.697,00;
  • Arluno: euro 42.627,36;
  • Assago: euro 151.570,55;
  • Baranzate: euro 122.471,47;
  • Bareggio: euro 50.982,36;
  • Bernate Ticino: euro 57.485,34;
  • Besate: euro 256.459,00;
  • Boffalora sopra Ticino: euro 149.558,00;
  • Bollate: euro 239.235,08;
  • Buccinasco: euro 172.268,32;
  • Buscate: euro 51.025,80;
  • Busto Garolfo: euro 78.760,89;
  • Canegrate: euro 51.030,02;
  • Casorezzo: euro 41.909,82;
  • Castano Primo: euro 75.000,00;
  • Cerro Maggiore: euro 63.547,70;
  • Cesano Boscone: euro 69.112,75;
  • Cesate: euro 47.249,22;
  • Cisliano: euro 30.063,67;
  • Corbetta: euro 164.344,74;
  • Cormano: euro 573.684,00;
  • Cornaredo: euro 77.457,57;
  • Corsico: euro 199.686,67;
  • Cuggiono: euro 30.391,00;
  • Cuggiono: euro 30.391,00;
  • Cusago: euro 70.378,04;
  • Gaggiano: euro 25.428,32;
  • Garbagnate Milanese: euro 230.736,57;
  • Gudo Visconti: euro 13.316,77;
  • Lainate: euro 138.496,80;
  • Legnano: euro 633.744,71;
  • Magnago: euro 63.873,42;
  • Marcallo con Casone: euro 110.554,00;
  • Mesero: euro 32.012,23;
  • Morimondo: euro 25.865,00;
  • Motta Visconti: euro 233.076,57;
  • Nerviano: euro 169.255,82;
  • Novate Milanese: euro 164.693,00;
  • Ossona: euro 135.371,00;
  • Ozzero: euro 16.359,67;
  • Paderno Dugnano: euro 244.534,00;
  • Parabiago: euro 300.000,00;
  • Pero: euro 49.048,41;
  • Pogliano Milanese: euro 35.706,33;
  • Pregnana Milanese: euro 84.461,00;
  • Rescaldina: euro 79.060,90;
  • Rho: euro 169.774,50;
  • Robecchetto con Induno: euro 234.098,66;
  • Robecco sul Naviglio: euro 28.335,04;
  • Rosate: euro 42.353,52;
  • San Giorgio su Legnano: euro 56.847,66;
  • San Vittore Olona: euro 44.331,20;
  • Santo Stefano Ticino: euro 82.520,31;
  • Sedriano: euro 138.194,00;
  • Senago: euro 78.135,00;
  • Settimo Milanese: euro 143.686,93;
  • Solaro: euro 75.804,93;
  • Trezzano sul Naviglio: euro 102.408,50;
  • Vanzaghello: euro 29.650,21;
  • Vanzago: euro 69.736,00;
  • Vermezzo: euro 39.868,92;
  • Villa Cortese: euro 119.359,57;
  • Vittuone: euro 73.558,91.
Nota della redazione
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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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