Ecco a voi il salame di cioccolato

Questa è la ricetta di casa mia, che piaceva tantissimo a mio fratello e a mio papà. La nonna prima e la mamma poi ce lo preparavano per merenda e per portarlo a scuola come spuntino.

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Ecco a voi il salame di cioccolato (Fonte foto: Northamerica1000 su commons.wikipedia.com con licenza gnu)Ingredienti per il Salame di Cioccolato: zucchero al velo gr. 150, burro freschissimo gr. 150, biscotti secchi, tipo Oro Saiwa o Oswego gr. 120, cacao amaro gr. 100, nocciole pelate e ridotte in granella grossa gr. 80, un uovo intero più un tuorlo,una cucchiaiata di uvetta sultanina tagliuzzata, un cucchiaino di semi di papavero.
Mettere in una terrina lo zucchero al velo con l’uovo intero e il tuorlo e montare sino a quando si otterrà una crema gonfia, densa e bianca. Sciogliere il burro in un tegamino badando che non colorisca, lasciarlo raffreddare poi unirlo alla crema di uova mescolando bene.

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Aggiungere il cacao fatto cadere a pioggia da un setaccino, mescolandolo perfettamente al composto, poi incorporare le nocciole, l’uvetta e i semi di papavero (simuleranno i grani di pepe). Spezzettare i biscotti secchi mettendoli in un sacchetto di carta e pestandoli con il pestacarne, poi amalgamarli al composto preparato. Stenderlo su carta forno, dare la forma di un salame, chiudere bene e passare in frigorifero per almeno una notte. Togliere allora la carta, mettere su un tagliere, spolverizzare con pochissimo zucchero al velo e tagliare a fette oblique solo quando si è davanti ai commensali. Normalmente si accompagna con panna montata o zabaione o crema inglese. Al posto del cacao io preferisco usare del cioccolato fondente sciolto a bagnomaria e raffreddato. (Fonte foto: Northamerica1000 su commons.wikipedia.com con licenza gnu)

Daniela Mari Griner

Daniela Mari Griner

Daniela Mari Griner è nata a Milano ma vive da sempre a Casorezzo. Si è sempre interessata di cucina, milanese e lombarda in particolare, grazie alle nonne, al nonno materno e ai genitori, mamma cuoca sopraffina e papà ottimo assaggiatore. Finito il liceo classico e iniziata l’Università, abbandona questa per dedicarsi alla sua passione, la cucina appunto, e ha la grande fortuna di venire assunta come redattrice nella più prestigiosa rivista di cucina “La Cucina Italiana”, allora sotto la guida delle mitiche sorelle Gosetti. Qui partecipa alla stesura delle ricette, sia innovative sia tradizionali, alla ricerca delle radici delle stesse e sviluppa la sua conoscenza della cucina di Milano e del territorio circostante, conoscenza e ricerca che proseguono anche dopo aver lasciato la rivista e che continuano nel tempo sino ai giorni nostri

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