I Lucchetti del Marocco (dal museo del lucchetto)

I Tuareg, popolo nomade per eccellenza che vive in Marocco,, usano solo lucchetti, non avendo porte su cui applicare serrature. Il lucchetto per loro ha una funzione pratica, perché tiene chiuso il lembo della borsa in pelle di cammello, che costituisce la sacca da viaggio del Tuareg.

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I Lucchetti del Marocco (dal museo del lucchetto)La forma caratteristica del lucchetto, con una ampia sbarra di fermo, è proprio dettata da questa esigenza. La ricchezza della decorazione, sempre geometrica per la proibizione islamica di rappresentare forme antropomorfe, è in genere direttamente proporzionale alla ricchezza del suo possessore. Nel museo di Algeri, capitale del Marocco, è presente un esemplare di eccezionale bellezza. La decorazione non si ferma al corpo del lucchetto, ma si estende anche alla chiave, che è lavorata con fini incisioni al bulino, secondo una tradizione ben consolidata in tutti i paesi islamici. I piatti, le tazze ed i recipienti per il tipico caffè alla turca o per il tè alla menta (tchai) sono altri esempi di questa particolare abilità manifatturiera e decorativa.

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Il meccanismo di chiusura è sempre a barbe, con una, due o più, a seconda del livello di sicurezza desiderato. Il raffinato gioco di colori, ricavati dalla giustapposizione di elementi in ferro, rame ed ottone, conferisce una particolare attrattiva a questi prodotti artigiani. L’ottone ed il rame vengono quasi sempre ricavati da bossoli e punte di proiettili. Di forma e funzionalità assai diversa sono i lucchetti da cammelliere, ove la funzionalità fa assoluto premio sulla decorazione, in pratica assente. Si può quindi affermare che i lucchetti usati dai Tuareg sono di due tipi, assai diversi e ben caratterizzabili. Il materiale utilizzato di preferenza è il ferro e la tipologia di chiusura è il catenaccio a molla, che viene fatto arretrare da una chiave a vite. In qualche caso vengono utilizzate due chiavi, da utilizzare in sequenza, per consentire al padrone dei cammelli di tenere sotto controllo la gestione degli animali, da parte del cammelliere incaricato di accudire loro. Il celebre souk di Marrakesh è un posto ideale per reperire questi lucchetti.

 

Stella Mei

Stella Mei

Sono nata nel 1964 a Reggio Emilia e mi sono trasferita a Milano dove mi sono diplomata nel 1982 come grafica pubblicitaria, presso l'ateneo 3A e in fumetto e illustrazione presso la scuola del Fumetto. Nel 1985, insieme a Manuela Rusconi, nipote dell'editore, ho aperto lo Studio Grafico SM. Lavoro con le più importanti agenzie pubblicitarie, illustro libri scolastici e per ragazzi. creo personaggi per agenzie di gadget firmandoli come Starlet e pubblico vignette su testate di enigmistica e quotidiani. Ho qualche libro al mio attivo e sono la segretaria del Museo dei Lucchetti www.museodeilucchetti.eu, museodeilucchetti@libero.it. Cercatemi sul mio sito internet: http://www.studiograficosm.it/

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