Chi farà lo statuto della Città metropolitana?

Non tutti se ne sono accorti, ma siamo in piena campagna elettorale e per le elezioni del consiglio della città metropolitana di Milano che si terranno il prossimo 28 settembre.

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Il consiglio della città metropolitana sarà eletto dai 2054 consiglieri comunali di tutta la provincia di Milano e avrà un solo compito: quello di redarre e approvare, entro il 31 dicembre 2014, lo Statuto del nuovo ente pubblico. Lo Statuto è importante, per un ente pubblico è come la costituzione: decide le competenze dell’ente, i diritti e doveri dei suoi cittadini e i metodi di autofinanziamento. Dal prossimo 1 gennaio 2015, la provincia di Milano smetterà di esistere e sarà operativa la città metropolitana. Partiti, liste civiche e politici si sono quindi attivati per proporre persone e preparare programmi.

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Le liste ammesse alla corsa elettorale sono 4: Lega nord, che si presenta da sola e con il suo simbolo, Centrosinistra per la città metropolitana che raccoglie il candidati del partito democratico, di sinistra e libertà, di rifondazione comunista e di Milano Civica; Insieme per la Città Metropolitana che composta da  forza italia, nuovo centro destra e fratelli d’italia; Lista Civica Costituente per la partecipazione – la città dei Comuni che vede riuniti i Radicali , il Comitato Milanosimuove, e alcuni esponenti delle liste civiche presenti sul territorio dell’ Est Ticino. Il Movimento 5 stelle aveva presentato una lista, ma avendo solo 50 consiglieri e non essendo riuscito a catalizzare le firme dei liberi battitori, non ha potuto presentare la lista.

Le proposte per lo statuto della Città metropolitana

Parlando di proposte per lo Statuto avevamo già visto con interesse la discussione avvenuta a Corbetta che si era conclusa con la proposta di fare richiesta per creare una nuova Area Vasta, chiamata dell’Est Ticino, nel caso in cui Milano, che la fa da padrone dal momento che il voto dei suoi consiglieri avranno un peso maggiore di quelli dei piccoli comuni, on s comporti bene. Oggi invece è stata la volta della lista civica Costituente per la partecipazione – la città dei Comuni che, in una conferenza stampa, ha presentato come candidato preferito del territorio, Pierluca Oldani,  sindaco di Casorezzo.

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All’incontro con i giornalisti ha partecipato anche Milena Bertani, ex assessore regionale e ex presidente del parco del Ticino, che ha deciso di aiutare questa lista dall’esterno. Presente anche un altro candidato al consiglio per la città metropolitana, Fiorello Cortiana, consigliere di opposizione a Buccinasco che è stato senatore e Consigliere Regionale per i Verdi e per i Radicali.

I componenti  della lista civica Costituente hanno dato molta importanza la programma. Vogliono, infatti, farsi promotori dell’inserimento nello Statuto della città metropolitana dell‘elezione diretta del sindaco e del consiglio, che in questo momento è individuato dalla Costituzione italiana, nel titolo V, come “il sindaco della città capoluogo più grande” e quindi, nel caso di Milano, in Giuliano Pisapia.

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A questo proposito è parsa naturale la domanda di come conciliare il testo della Costituzione italiana che vede la città metropolitana come ente di secondo grado ( cioè eletto da eletti, e non direttamente dai cittadini) con questa proposta da inserire nello Statuto. “Il decreto Del Rio, che ha posto le regole per l’attuazione dell’articolo V della costituzione relativamente alla città metropolitana ha dato una interpretazione  della norma che permette  la scelta fra l’elezione diretta e indiretta. Possiamo mettere in Statuto se fare  della città metropolitana, sin dalla prossima elezione,  un ente di secondo livello o di primo” ha risposto Fiorello Cortiana.

I candidati hanno messo molta altra carne al fuoco, tra proposte e progetti molto interessanti. Si è parlato di parchi, di possibilità di estendere le tariffe urbane dei trasporti pubblici fino ai nostri Comuni e di molto altro. Tutte le liste sembrano d’accordo sul problema che i piccoli comuni hanno tutto da perdere, nella città metropolitana, anche la “lista civica costituente della partecipazione:” “Questa è la crociata dei piccoli Comuni” ha esclamato Milena Bertani, dopo che la discussione si era spostata sulla questione del voto ponderato e del peso diverso che hanno i consiglieri dei piccoli Comuni rispetto quelli dei Comuni grandi.

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Città metropolitana e Est Ticino

Non poteva mancare una domanda sulla proposta lanciata a Corbetta da Sergio Garavaglia, del nuovo centro destra, sulla possibilità che i piccoli Comuni dell’abbiatense, del magentino e del legnanese possano mettersi insieme per formare una nuova Area Vasta, staccandosi dalla città metropolitana o, in alternativa di aderire alla provincia di Varese o addirittura a quella di Novara, come invece ventilato dal consigliere Marzullo di forza italia.  La domanda ha un po’ fatto alzare i toni, ma la risposta è stata molto chiara e ribadita sia  da Pierluca Oldani sia da Fiorello Cortiana sia da Milena Bertani.

Tutti i candidati della lista Costituente per la partecipazione – la città dei Comuni considerano improponibile la proposta della nascita di una nuova provincia, o area vasta dell’Est Ticino; sia nel caso della richiesta di chiedere l’unione con un’altra provincia sia nel caso di formare per i piccoli Comuni una nuova provincia dell’Est Ticino. Specialmente perchè pare che sia la città di Vigevano (Pavia) sia Busto Arsizio (Varese) vogliano chiedere l’adesione alla città metropolitana di Milano.

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Maila

Maila

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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