Prima PaginaMilano città metropolitanaOssonaParabiago

Parabiago: 20 anni di galera per Massimo Gatto

Si è concluso il processo a Massimo Gatto, l’ex comandante dei carabinieri della stazione di Parabiago.  I giudici lo hanno condannato a 20 anni di galera, all’interdizione ai pubblici uffici e a risarcire 6 delle sue vittime con cifre che vanno dai 30mila ai 50mila euro. L’ex maresciallo si è reso colpevole di abusi sessuali su 13 donne e di concussione in un periodo che va dal 2004 e il 2011.

Pubblicità

All’inizio delle indagini, i casi sottoposti al’attenzione dei magistrati era 15, poi si è stabilito che in 2 casi non si poteva procedere d’ufficio ma era necessaria una querela di parte civile. Infine solo 6, fra le 13 donne che ne avevano diritto, hanno deciso di costituirsi parte civile nel processo.
Anche il ministero della Difesa, a nome dell’ Arma dei Carabinieri, che si era costituito parte civile nel processo, avrà un risarcimento di 50mila euro, in quanto Massimo Gatto avrebbe procurato un danno di immagine alle Forze dell’ ordine militari.

Pubblicità

la scala Rho b&b

Anche il Ministero dell’Interno aveva chiesto di costituirsi parte civile nel processo, ma non sono stati ammessi, probabilmente perchè l’arma dei carabinieri dipende direttamente dal ministero della Difesa, e non da quello dell’Interno.

Pubblicità

Si è solo alla fine del processo di primo grado, e vi sono ancora due gradi di appello in cui la pena per Massimo Gatto potrebbe essere alleggerita, anche se è improbabile. Infatti la gravità del reato è anche nel fatto che è stato commesso da una persona che ricopre un incarico militare che deve riscuotere la fiducia dei cittadini, e che conta sui carabinieri per avere giustizia. (Fonte: Legnanonews.it)

Nota della redazione
I giornalisti di Co Notizie News Zoom lavorano duramente per informare e seguono l'evoluzione di ogni fatto. L'articolo che state leggendo va, però, contestualizzato alla data in cui è stato scritto. Qui in basso c'è un libero spazio per i commenti. Garantisce la nostra libertà e autonomia di giornalisti e il vostro diritto di replica, di segnalazione e di rettifica. Usatelo!Diventerà un arricchimento della cronaca in un mondo governato da internet, dove dimenticare e farsi dimenticare è difficile, ma dove la verità ha grande spazio.

Ilaria Maria Preti

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

Commenti, repliche e rettifiche. Scrivi qui quello che hai da dire.