Quartiere Aler di San Siro. Non è ancora cambiato nulla

Quartiere Aler di San Siro. Non è ancora cambiato nulla 1 19/07/2017 Prima Pagina San SiroIl quartiere Aler San Siro fa ancora parlare di sè. E’ salito alle cronache qualche settimana fa con per il grande degrado sui è sottoposto con un soprannome: la Mulenbeek milanese. A spasso per il ghetto del quartiere San Siro, quadrilatero maledetto.  All’interno dei condomini delle case Aler si è creata una situazione di illegalità e prevaricazione dei forti fisicamente sui deboli, per la quale non sembra esserci soluzione.  La definizione giusta è “completamente fuori controllo”. Un altro sopralluogo delle istituzioni in via Abbiati e in via Preneste hanno documentato lo stato di abbandono.  Il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Fabrizio Cecchetti insieme all’assessore all’urbanistica del Municipio 7 Tiziana Vecchio e al presidente della commissione Affari istituzionali del Municipio 7, Francesco Giani, hanno visitato alcuni caseggiati, e hanno rilevato che la situazione è quella che si descrive da settimane. Appartamenti occupati abusivamente, sporcizia, rifiuti abbandonati per strada e tanta incuria.

La richiesta di intervento alla prefettura

La necessità è quella di riprendere in mano la gestione della zona, eliminando le occupazioni abusive, ripulendo e riportando a livelli di vivibilità il quartiere. Non sembra facile. E’ una questione di numeri e di non tollerare situazioni di illegalità, di non lasciar correre. Nella nota rilasciata dopo la visita al quartiere Il vice presidente della regione ha dato una ricetta.

“La prima cosa che serve è che il Comune si dia una mossa ad assegnare gli alloggi sfitti e che il prefetto dia ordine di tolleranza zero sulle occupazioni abusive: oggi invece si chiude un occhio su troppe situazioni di illegalità, creando dei veri e propri fortini in cui vige l’anarchia e la legge del più forte. Se chi gestisce la sicurezza e le assegnazioni non dà un chiaro mandato per risolvere il problema delle occupazioni difficilmente le cose potranno cambiare realmente in meglio. Per quanto riguarda le problematiche relative agli stabili, come la mancanza dei custodi, la presenza di luci, citofoni e pulsanti non funzionanti, la rimozione dei rifiuti, la presenza di barriere architettoniche e altre questioni di competenza di Aler provvederò io stesso a informare immediatamente il presidente di Aler Milano Angelo Sala.  La Regione ha appena stanziato 27 milioni di euro per Aler Milano, soldi che devono essere destinati proprio per risolvere queste situazioni più urgenti e riportare un minimo di decoro e civiltà all’interno dei quartieri popolari dove c’è tanta gente per bene e regolare che non si merita di vivere in queste condizioni.”

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