Milano, rapina in farmacia con un cacciavite e tenta il bis: 35enne in carcere
Milano, rapina alla farmacia. 2 attività prese di mira a distanza di pochi giorni lo scorso agosto. La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 35enne italiano, indagato per una rapina e per un secondo tentativo andato a vuoto. Le indagini sono state condotte dai poliziotti del Commissariato Mecenate e coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano. Il primo episodio risale al 3 agosto, in una farmacia di corso di Porta Romana. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, l’uomo avrebbe afferrato per un braccio una farmacista, trascinandola dietro il bancone, per poi minacciarla di morte puntandole contro un cacciavite. Dopo averle intimato di aprire la cassa, avrebbe preso 200 euro in contanti e sarebbe fuggito.
Due giorni dopo, il 5 agosto, un uomo ha tentato di entrare in una farmacia di via del Liri. Indossava una mascherina chirurgica e, secondo gli investigatori, nascondeva un cacciavite lungo circa 20 centimetri. Aveva inoltre coperto con una maglietta un tatuaggio sulla mano. La direttrice della farmacia, intuendo quanto stava accadendo, ha bloccato il sistema di apertura della porta impedendogli di entrare.
Dopo diversi tentativi di forzare l’ingresso, l’uomo è scappato lasciando sul posto il cacciavite e la maglietta. Poco dopo è stato fermato dalla Polizia grazie alle indicazioni dei testimoni sulla direzione di fuga. Le successive analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno portato gli investigatori a collegarlo anche alla rapina del 3 agosto. Sulla base degli elementi raccolti è stata emessa l’ordinanza di custodia cautelare, eseguita sabato 3 ottobre dai poliziotti del Commissariato Mecenate.
