Milano, rapinatore seriale di farmacie con il limoncello e vuole anche le monetine: i tatuaggi lo tradiscono, ancora

A Milano un rapinatore seriale di farmacie è stato arrestato dalla Squadra mobile circa un’ora e mezza dopo un colpo messo a segno lunedì 10 agosto in Viale Umbria 19, zona porta Romana. A tradirlo, ancora una volta, sono stati anche i tatuaggi ben visibili sulle braccia. La rapina è avvenuta intorno alle 12.30 nella farmacia tra via Pavia e corso San Gottardo. L’uomo, un italo algerino con cittadinanza italiana, già noto per numerosi precedenti dello stesso tipo, è entrato nella farmacia. Indossava una canottiera e con sé aveva una bottiglia di limoncello. Dopo averla appoggiata sul bancone usando due dita. con decisione è passato dietro al bancone, dalla parte delle casse e dei dipendenti.
In quel contesto la bottiglia è stata percepita come parte della minaccia. cosa voleva farci? L’uomo ha poi reso esplicite le proprie intenzioni: «Non fate cazzate, della polizia non mi frega nulla. Datemi i soldi, anche le monetine». Secondo lui i dipendenti erano troppo lenti a dargli il denaro,così si è servito da solo, infilando le mani fino in fondo al cassetto, ha preso il denaro e lo ha infilato nel borsello. Il bottino è stato quantificato in 286 euro e 50 centesimi. Dentro sono finite anche 100 monetine da due centesimi, per un totale di due euro.
👮 Dalla farmacia alla metropolitana, poi il pranzo in via Diaz
Dopo il colpo il rapinatore è fuggito verso la metropolitana. Le telecamere della linea Gialla lo hanno ripreso quando è sceso alla fermata Missori. Gli investigatori avevano già iniziato a vedere le immagini della rapina dell’impianto di video sorveglianza delle famacie e stavano già ricostruendone gli spostamenti. Le immagini della videosorveglianza hanno avuto un ruolo decisivo. L’uomo è infatti una vecchia conoscenza degli investigatori e ha una caratteristica che in passato aveva già contribuito alla sua identificazione: durante le rapine indossa spesso una canottiera, lasciando scoperti i tatuaggi sulle braccia. Gli agenti della Squadra mobile di Milano lo hanno rintracciato intorno alle 14 in un ristorante di via Diaz. Secondo quanto emerso, dopo il pranzo aveva intenzione di raggiungere una sala giochili vicino. Le tempistiche dell’intervento hanno consentito di procedere in flagranza differita.
⚖️ In direttissima sostiene che fosse un furto, il giudice lo condanna per rapina
Una volta davanti al giudice l’uomo ha sostenuto che quanto accaduto in farmacia dovesse essere qualificato come furto e non come rapina. La ricostruzione non è stata però accolta. La condotta tenuta all’interno della farmacia, la frase pronunciata ai dipendenti e la situazione di minaccia percepita durante la sottrazione del denaro hanno portato alla qualificazione del fatto come rapina. Anch se la bottiglia di limoncello non è stata coniderata un’arma è arrivata la condanna. Inizialmente erano stati disposti gli arresti domiciliari. Successivamente, però, l’abitazione indicata è stata considerata non idonea e l’uomo è stato riportato nel carcere di San Vittore.
I precedenti: la preferenza per le farmacie
L’uomo era tornato in libertà nell’aprile 2026, dopo avere terminato di scontare una precedente condanna. Nell’aprile del 2023 era stato arrestato per un’a’altra rapina in farmacia: in quell’occasione era entrato nella farmacia LLoyds di viale Famagosta armato di un coltellino. Anche in quel caso erano stati proprio i tatuaggi, lasciati ben visibili dalla canottiera che indossava, a contribuire al suo riconoscimento. La sua storia giudiziaria comprende diversi episodi legati alle rapine nelle farmacie, tanto da essere considerato un rapinatore seriale. Famosa anche una rapina che aveva compiuto la vigilia di natale del 1999, sempre ai danni di una farmacia, e anche quella volta arrestato quasi in flagranza.
