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Daspo sportivo: 11 tifosi del Legnano sanzionati per disordini e attacchi alle forze dell’ordine

Sono 11 i Daspo sportivo emessi dal questore Giuseppe Petronzi nei confronti di 11 tifosi del Legnano che lo scorso primo novembre hanno partecipato ai disordini e attaccato le forze dell’ordine, in occasione della partita “A.C. Legnano SSD A.R.L.” e “Piacenza Calcio 1919”, valevole per il campionato di serie D, e che si svolse al Campo Sportivo G. Mari, a Legnano.

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Tutto è iniziato prima della partita quando una ventina dei sostenitori del Piacenza si sono diretti verso il ritrovo dei “Boys Legnano 1980” e hanno iniziato a lanciare bottiglie e a ingaggiare cori contro i tifosi del Legnano. Per questo motivo le forze dell’ordine, che erano presenti in zona per la partita, si sono schierate fra i due gruppi facendo arretrare i tifosi ospiti. Poco dopo, in via Puccini, una settantina i tifosi del Legnano, quasi tutti con il volto coperto e con i cappucci delle felpe alzati, armati di mazze di ferro, ombrelli e catene con lucchetti, avevano aggredito il contingente delle forze dell’ordine. Avevano anche lanciato verso di loro diverse bottiglie.

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Diversi agenti erano rimasti feriti durante gli scontri. Due, appartenenti al terzo reparto mobile della Polizia di Stato, avevano dovuto essere visitati e medicati al pronto soccorso a causa delle ferite e dei colpi ricevuti. Le lesioni erano abbastanza gravi.

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Processo penale

Dopo la partita, sono iniziate le indagini sui disordini, affidate al commissariato di Legnano. Visionando le immagini delle riprese dell’impianto di videosorveglianza comunale, installato abbastanza di recente, e incrociandole con quelle dei filmati realizzati dalla polizia scientifica, i poliziotti Legnanesi hanno identificato 11 persone, portando le prove della condotta di ognuno di loro durante gli scontri. Gli 11 tifosi del Boys Legnano 1980 sono stati denunciati e accusati di violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, Resistenza a Pubblico Ufficiale aggravate dal fatto di aver agito in gruppo, col volto coperto e armati di cinghie e spranghe.

Il daspo sportivo

I decreti di Daspo emesso dal questore nei confronti degli 11 tifosi, fa parte delle sanzioni amministrative a loro carico. Il daspo impedisce loro di entrare allo stadio e sostare nelle immediate vicinanze da 3 ore prima della partita a 3 ore dopo. In quel lasso di tempo non potranno usare treni e metropolitane (ad esempio la Suburbana S5) o mezzi pubblici di superficie nel territorio del comune di Legnano, e non potranno entrare in esercizi pubblici presenti nelle vicinanze dello stadio e compresi nel raggio di un chilometro dallo stesso.

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Il divieto durerà un anno per 5 tifosi tra i 22 e i 30 anni e 2 anni per 5 tifosi tra i 22 e i 30 anni. Il divieto dell’11esimo tifoso, un uomo di 47 anni, durerà 5 anni ed è aggravato, per un anno, dall’obbligo di firma presso un ufficio di polizia nei giorni in cui la squadra legnanese disputerà una partita. Non potranno neppure avvicinarsi, durante lo svolgimento di manifestazioni calcistiche, anche amichevoli, nazionali e internazionali, agli impianti sportivi interessati dalla manifestazione e all’area circostante per il raggio di un chilometro, un’ora prima dell’inizio, durante la manifestazione e per un’ora dopo il termine delle stesse.

Gli stessi divieti varranno per il centro sportivo nel quale la squadra della “A.C. Legnano SSD A.R.L.” si allena, nel raggio di 500 metri dal perimetro esterno dello stesso, e per ogni altro centro o impianto, per la medesima distanza, in cui la loro squadra del cuore si raduni per allenamenti, preparazione precampionato, eventuali ritiri o per disputare gare in trasferta, e comprende anche i luoghi in cui alloggia la squadra.

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