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Ora è certo. I danni della movida saranno risarciti dai Comuni

La notizia più importante di oggi riguarda una sentenza della Corte di Cassazione che determina che se la movida, cioè la rumorosa vita notturna dei locali pubblici, crea dei danni ai residenti, che siano danni materiali o danni alla salute, il Comune è tenuto al risarcimento, in quanto il sindaco non è riuscito a difendere il diritto alla salute dei suoi cittadini. Della pubblicazione di questa sentenza hanno parlato l’agenzia di stampa ANSA, il Messaggero e molti altri giornali.

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È una sentenza rivoluzionaria, in grado di far tremare i polsi ai sindaci che finora hanno rimandato le responsabilità dell’ordine pubblico soprattutto alle forze dell’ordine statali, quali Carabinieri e polizia, evitando di organizzarsi e di preparare la polizia locale ad affrontare questo aspetto disturbante della comunità. Infatti nessun comune, nemmeno Milano, è in grado di affrontare i problemi creati dal fenomeno della movida. Non sono pochi i comuni in cui il servizio della polizia locale finisce alle 19, mentre la movida inizia alle 23.

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Mancano le risorse economiche e mancano progetti comunali specifici che possano dimostrare che è stato fatto quanto doveva essere fatto per evitare il danno alla salute dei cittadini, e soprattutto manca l’esperienza e la formazione sia dei sindaci, sia dei comandanti delle polizie locali che sono, di fatto, senza strumenti per poter controllare i disturbatori notturni della quiete pubblica.

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Se sindaci e assessori avessero ragionato un po’ sarebbero arrivati da soli a comprendere che la responsabilità della quiete pubblica ricade sul sindaco, ma come spesso avviene in Italia, nemmeno chi dovrebbe conoscere la legge a menadito ha la capacità di comprenderne gli effetti, e quando arriva una sentenza della corte di cassazione come questa, che li mette all’angolo, perchè può essere utilizzata dagli altri ne sono sorpresi, come se li avessero aggrediti alle spalle con una mannaia.

Nota della redazione
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Ilaria Maria Preti

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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