Milano città metropolitanaOssona

Ossona. Attenti. Il matto della segnaletica ha colpito ancora

A Ossona hanno nuovamente modificato abusivamente la segnaletica orizzontale tra via Baracca e via Canzi. In paese, nel circondario di quell’incrocio, abita una persona che ciclicamente modifica la segnaletica orizzontale di quelle vie mettendo in grave pericolo chi la percorre e creando gravi danni all’amministrazione comunale, che è responsabile della sicurezza sulle strade.

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Potrebbe essere causa della Primavera

La primavera è un periodo delicato per chi soffre di problemi psichiatrici. Si sa che le condizioni meteorologiche influiscono in modo particolarmente forte sulle persone delicate, ma nel caso specifico si tratta di una persona che crea danni e pericoli in modo ripetuto e che è sicuramente seguita da uno specialista del servizio psichiatrico nazionale. Specialista che, a quanto pare, si prende la responsabilità dei probabili incidenti stradali causati dal suo paziente senza fare nulla.

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Magari il soggetto di cui si sta parlando potrà essere indicato come incapace di intendere e di volere, ma lo psichiatra che lo ha in cura potrebbe essere chiamato a rispondere dei danni provati, così come i suoi genitori potrebbero essere chiamati a rispondere sia de danni sia di abbandono di incapace. Io purtroppo, essendo legata dal rispetto del codice deontologico nei confronti dei malati, non posso rivelare il suo nome o dare indicazioni per riconoscerlo.

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Son però tenuta, da quello stesso codice deontologico, a dare la notizia di interesse pubblico, e a fare in modo che l’esistenza di un fatto o un pericolo sia nota. Insomma, nonostante l’evidenza e nonostante si sappia esattamente chi è il soggetto, non è sottoposto ad un trattamento sanitario obbligatorio, che limiti la sua malattia e liberi Ossona dai problemi che causa.

Reato Penale

L’articolo 673 del Codice Penale dispone che “chiunque omette di collocare i segnali o i ripari prescritti dalla legge o dall’Autorità per impedire pericoli alle persone in un luogo di pubblico transito, ovvero rimuove i segnali o i ripari suddetti, o spegne i fanali collocati come segnali, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 516 euro”. 

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Suppongo che questo articolo di legge sia applicabile anche al nostro caso, anche se a nessuno è venuto in mente che possa esistere chi modifica la segnaletica orizzontale per ottenere il risultato di un incidente stradale. Inoltre, le vie Canzi e Baracca sono percorse anche da pullman dal servizio di trasporto pubblico. Quindi questi arbitrarie modifiche volte trarre in inganno gli autisti potrebbero essere anche considerate un attentato e una interruzione di servizio pubblico. Tutto dipende dai giudici che si troveranno a esaminare la questione una volta che le forze dell’ordine porteranno alla loro attenzione quanto accade ad Ossona.

La vittima del primo incidente in questa tornata di episodi voluti dal suddetto folle, saprà anche chi denunciare. Le foto

  • segnaletica. Ossona. Attenti. Il matto della segnaletica ha colpito ancora - 03/06/2023
  • segnaletica. Ossona. Attenti. Il matto della segnaletica ha colpito ancora - 03/06/2023
  • segnaletica. Ossona. Attenti. Il matto della segnaletica ha colpito ancora - 03/06/2023

Il soggetto ha modificato le linee del parcheggio facendo in modo che chi esce dai portoni di via Baracca non possa avere la visibilità sufficiente a controllare chi arriva in senso contrario. Ha poi modificato un parcheggio in modo che il pullman non possa fermarsi agevolmente alla fermata designata. Ha modificato la linea di curva tra via Canzi e via Baracca, facendo in modo che chi arriva da via Baracca si trovi nel centro dell’incrocio e non abbia abbastanza visibilità per evitare di andare a sbattere contro chi arriva in senso contrario.

Le sue spiegazioni

Secondo quanto il soggetto racconta a chi cerca di farlo ragionare e gli chiede perché continui a disegnare delle false linee di segnaletica stradale tra la via Canzi e la via Baracca, il motivo del suo comportamento risiederebbe nel fatto che non ci sono dei parcheggi davanti alla lavanderia e che non riesce ad affittare i negozi a causa della mancanza di parcheggi.

Se fosse una persona dalle facoltà normali comprenderebbe che tali risposte sono l’ammissione di aver commesso anche reati dell’area dell’interesse privato nel modificare beni pubblici. In questo caso però l’arroganza di cui è naturalmente intriso il personaggio, mista ai problemi di natura sanitaria, lo portano a credersi superiore, a poter violare la legge e restare impunito per le sue malefatte. Sarà così per sempre, o qualcuno avrà pietà di lui e di Ossona e lo metterà nelle condizioni di non nuocere a sè stesso e agli altri?

Nota della redazione
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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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