Legnano. Perde la BMW i8 da 82mila euro. E’ uno dei truffati dai napoletani

Legnano. Gli truffano la Bmw i8 da 82mila euro. Vi abbiamo appena raccontato la storia dell’ operazione dei carabinieri avvenuta in varie parti di Italia la scorsa notte. Proprio questa sera sulla Prealpina online è stata pubblicata la notizia che una delle vittime della truffa sarebbe di Legnano e che gli hanno portato via una BMW i8. ( Foto di repertorio)

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La storia riguarda un cliente rappresentato dall’avvocato Franco Brumana, che ha perso così la sua BMW i8 elettrica. Una macchina che, usata, è valutata 84 mila euro e che nuova ne costa più di 100mila. La storia ripercorre tutte le tappe di quanto scoperto dai carabinieri durante le indagini che si sono svolte sotto la coordinazione della procura di Napoli.

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Vendere una BMW i8 così al volo può essere facile , ma…

La vittima aveva messo in vendita la sua auto. Era stato poi contattato da un potenziale acquirente che, dopo una breve contrattazione, si è detto disponibile a pagare 82000 euro con un assegno circolare emesso dall’ufficio postale di Citylife.

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impara a cambiare

Il venditore aveva preso alcune precauzioni. Si era fatto inviare dal compratore la carta d’identità elettronica e il codice fiscale. Poi aveva effettuato degli accertamenti. il nome sulla carta d’identità era quello di un imprenditore Bergamasco titolare di una società sanissima. Lo stesso ufficio postale, contattato dopo aver cercato il numero di telefono su internet, aveva confermato la serietà del cliente e la disponibilità della cifra.

A quel punto, venditore e acquirente erano andati in banca e depositato l’assegno, che è stato controllato. Come ci hanno raccontato i carabinieri, un ex tecnico della SIP, che partecipava alla truffa, era in grado di intercettare le telefonate per garantire la bontà degli assegni. Poi i due erano andati al PRA per il passaggio di proprietà. Quindi l’auto è stata consegnata.

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4 giorni dopo, la sorpresa. Dalla banca hanno chiamato il venditore e lo hanno avvisato che l’assegno era falso, così come erano falsi il codice fiscale e la carta d’identità, e anche il numero di telefono dell’ ufficio postale. Il venditore ha quindi sporto denuncia. LA pratica è andata a sommarsi a tutte le altre su cui stavano già indagando i carabinieri di mezza Italia. Oggi, dice ancora La Prealpina, Striscia la Notizia hai inviato i suoi collaboratori nello studio dell’avvocato per farsi raccontare questa incredibile disavventura dal lato della vittima.

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