Codacons si arrabbia per la lettera di Trenord

Non è passata neppure la mattinata che la lettera inviata da Trenord ai suoi clienti ha innescato una polemica che Codacons Lombardia, la famosa associazione di consumatori, ha colto al volo. E lo stesso presidente che, tramite l’ ufficio stampa, scrive alle redazioni dei giornali definendo le sue parole come un attacco.

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impara a cambiare

La polemica di Codacons inizia così

Duro lettera di Trenord ai pendolari dopo le lamentele per i servizi offerti dall’azienda la regione Lombardia. Codacons: comunicazione da censurare completamente dai toni aggressivi E arroganti, che non prende atto delle legittime critiche. associazione e pendolari chiedono Maggiore rispetto, lunga la lista dei disservizi riscontrati.

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e continua così…

Lunga lettera di Trenord che risponde ai pendolari e clienti, che avevano usato criticare il servizio di trasporto pubblico offerto. una lettera che si caratterizza per essere in realtà quasi un attacco verso coloro che avevano criticato l’azienda, in cui si parla di disinformazione si indicano gli aspetti migliori del servizio, criticando invece, tratti modo aggressivo, le categorie di pendolari e rappresentanti dei consumatori.

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Codacons: ” una strategia comunicativa che deve essere in toto criticata, inaccettabile” – attacca il presidente del Codacons, Marco Donzelli. -In primo luogo in quanto doveva essere la regione a rispondere direttamente alle critiche fatte e non l’azienda, ma in secondo luogo per i toni utilizzati quasi voler zittire le più che legittime critiche pendolari consumatori svolgono nei confronti del servizio offerto (e lautamente pagato) dall’utente. Non dimentichiamo che i prezzi dei biglietti negli ultimi anni sono cresciuti significativamente per il singolo pendolare, ma di contrattare Il servizio non è migliorato, moltissimi utenti si dimostrano insoddisfatti tra soppressioni, treni sporchi, malfunzionamenti, ritardi eccetera eccetera, che puntualmente si verificano sulle linee.

Un’azienda che ha a cuore il servizio, invece di scritti care praticamente chi osa puntare il titolo su quanto offerto dovrebbe rimboccarsi le maniche e capire perché la maggior parte degli utenti non sono soddisfatti del servizio offerto. chiediamo regione Lombardia di rispondere in merito alle critiche legittime è rivolto le per il sistema di trasporto pubblico senza nascondersi dietro Trenord.”

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Il mio commento

Non so voi lettori cosa ne pensiate, però io sono rimasta sorpresa, anche piacevolmente, dalla lettera che Trenord ha inviato ai suoi clienti e alla stampa. Potrà anche essere una lettera che mette in evidenza le qualità positive del suo lavoro ma è anche una lettera che difende i lavoratori di Trenord e che crea un legame personale fra loro e i passeggeri. Non è una cosa che le aziende pubbliche generalmente fannoe mi ha colpito favorevolmente.

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Invece, leggendo le parole del Presidente di Codacons Lombardia ho avuto la sensazione che fosse arrabbiato perché voleva far polemica con il governo della Regione Lombardia in un ambito politico, e non in quello della gestione stretta del servizio di trasporto pubblico.

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Temo che sia un problema ricorrente. C’è chi crede ancora che la politica sia esclusivamente polemica e contrapposizione fra persone che non hanno un reale potere sulla gestione dei servizi pubblici. Insomma che la politica sia il Regno delle parole che non hanno significato e soprattutto effetto pratico, se non quello di emergere. Secondo me non è così. La politica e le istituzioni servono per amministrare i beni pubblici nel miglior modo possibile. Quindi è sbagliato, se ci sono delle lamentele su dei servizi, usarle solo allo scopo di litigare con l’assessore regionale ai trasporti e non per risolvere i problemi. I problemi però si risolvono solo parlando con l’azienda, non con gli assessori.

Ilaria Maria Preti

Ilaria Maria Preti

Metà Milanese e metà Mantovana, sono il Direttore responsabile di Co Notizie -Zoom News. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker di Radio Padania libera. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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