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Gilet giallo a Lainate, ma è uno spacciatore. Feriti i due carabinieri che lo hanno sorpreso

Lainate, via Palladio. Nella tarda serata dello scorso 4 giugno una pattuglia dei carabinieri della stazione di Lainate ha notato un uomo con addosso un gilet giallo. Stava lì, fermo in strada, ed è fuggito alla vista dei militari. E’ stato arrestato ma i 2 carabinieri si sono feriti.

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I gilet gialli, vuoi perchè famosi in Francia, vuoi perchè servono a segnalare situazioni di difficoltà, tendono ad attirarte l’attenzione delle forze dell’ordine. Così i carabinieri che hanno visto l’uomo ingilet giallo a lato della strada, si sono fermati a controllare. Però, invece di trovarsi di fronte un automobilista in difficoltà, hanno trovato uno spacciatore che, alla vista dell’auto dei carabinieri, è corso alla sua opel e si è dato alla fuga lungo le strade di Lainate.

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L’inseguimento e la resitenza all’arresto

L’uomo, che è risultato essere un 42enne di nazionalità marocchina, nullafacente, irregolare, e pregiudicato a causa sempre dello spaccio di droga, è stato inseguito per quasi 4 chilometri. La Opel è sfrecciata per le vie di Lainate inseguita dalla pattuglia dei carabinieri fino a via per Nerviano. Quando sono riusciti a stringerla e a fermarne la corsa, il marocchino ha abbandonato l’auto e ha continuando la fuga a piedi, buttandosi nei campi, verso un boschetto. I due carabinieri lo hanno raggiunto dopo un centinaio di metri. Non si è arreso e ha ingaggiato una lotta con i due carabinieri, prendendoli a calci e pugni. Alla fine lo hanno bloccato utilizzando anche lo spray al peperoncino, rimanendo però feriti. Uno dei 2 militari ha un escoriazione al braccio destro e l’altro una ferita alla gamba che è stata suturata con due punti all’ ospedale di Rho. Ne avranno per 5 e per 12 giorni.

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La droga in auto

Addosso al marocchino sono stati trovati 2045 euro, ma è la perquisizione dell’auto Opel Zafira che ha fruttato di più. Fra un bilancino e altro materiale per lo spaccio, c’erano 708 gammi di cocaina e 96 grammi di Marijuana, già divise in dosi e pronte per lo smercio. l’attrezzatura era compeltata da un coltellino a serramanico. Ora il marocchino è stato accompagnato alla casa circondariale di San Vittore, accusato di spaccio e di resitenza a pubblico ufficiale.

Nota della redazione
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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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