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Malattie oncologiche e lavoro. Gli aiuti della regione Lombardia

Tornare al lavoro dopo aver combattuto contro le malattie oncologiche può essere un’altra battaglia della guerra per riuscire a continuare a vivere. Spesso è una battaglia difficile tanto quanto quella contro la malattia. (foto di Gianluca Preti, fotografo e youtuber)

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Alcune volte si torna al lavoro dopo che il cancro ha cambiato tutta la vita, e ha lasciato delle invalidità permanenti. I colleghi non sono più gli stessi, il mondo è andato avanti, bisogna cambiare modo di pensare, abitudini, e non ci sente più all’altezza.

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Per persone che combattono queste difficili battaglie la regione Lombardia ha stanziato dei fondi con l’intento più generale è la sensibilizzazione delle imprese, i cui dipendenti sono impegnati in percorsi di cura a seguito di patologie o disabilitá certificate, al fine di accompagnare l’assetto manageriale e gestionale nella creazione di un ambiente professionale flessibile e favorevole alla continuità lavorativa e alla valorizzazione delle professionalitá coinvolte. L’intenzione è di raggiungere due obiettivi. Ne ha dato notizia l’assessore regionale Rizzoli.

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Gli obiettivi di Regione Lombardia per il sostegno a chi ha malattie oncologiche

Uno degli obiettivi che la regione vuole raggiungere con questo bando è specifico. Si vuol individuare un modello di accompagnamento dei lavoratori malati oncologici, per favorire la ripresa della vita professionale e la permanenza in ambito lavorativo, attraverso forme flessibili di rientro al lavoro, lo smartworking, promuovendo sia la componente motivazionale sia quella professionale della persona.

Un secondo obiettivo più generale è quello di sensibilizzare le imprese i cui dipendenti sono impegnati in percorsi di cura a seguito di patologie o disabilitá certificata, al fine di accompagnare l’assetto manageriale e gestionale nella creazione di un ambiente professionale flessibile e favorevole alla continuitá lavorativa e alla valorizzazione delle professionalitá coinvolte.

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Una dote da 2mila euro per ogni lavoratore da destinare alla formazione

La giunta regionale mette a disposizione una dote di 2.000 euro per ogni lavoratore, che deve essere utilizzata per fruire di servizi di formazione che aiutino a rinforzare le competenze, sostenere la riconversione professionale in caso di modifica delle mansioni e recuperare l’eventuale gap di conoscenze a seguito del periodo di distanza dal mondo del lavoro, acquisire nuove competenze trasversali,includendo inoltre un eventuale sostegno psicologico.

Per persone che combattono queste difficili battaglie la regione Lombardia ha stanziato dei fondi con l’intento più generale è la sensibilizzazione delle imprese, i cui dipendenti sono impegnati in percorsi di cura a seguito di patologie, malattie oncologiche o disabilitá certificate, al fine di accompagnare l’assetto manageriale e gestionale nella creazione di un ambiente professionale flessibile e favorevole alla continuità lavorativa e alla valorizzazione delle professionalitá coinvolte. L’intenzione è di raggiungere due obiettivi. Ne ha dato notizia l’assessore regionale Rizzoli.

Nota della redazione
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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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