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Boati nel cielo di Lombardia. 2 caccia italiani stanno inseguendo un aereo per Parigi Ory

Due fortissimi boati nel cielo di Lombardia. Sono stati uditi in tutto l’hinterland milanese e nel resto della Lombardia oggi alle 11,15. Si sono susseguiti a pochi momenti di distanza. Il rimbombo pareva quello della caduta di due oggetti molto pesanti. Non si hanno però notizie di incidenti rilevanti e Areu al momento non dà notizia.

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Le prime ipotesi parlano di  possibili meteoriti o di aerei da caccia che hanno superato violentemente il muro del suono. Si esclude l’esplosione locale, dato che i boati sono stati sentiti dalla provincia di Bergamo a quella di Varese. In alcuni Comuni della bergamasca e a Monza hanno preferito evacuare le scuole in via precauzionale. L’allerta è generalizzato perchè alcune volte i boati precedono i terremoti.

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Aggiornamento sui boati nel cielo di Lombardia. 2 Eurofighter all’inseguimento di un aereo francese

Boati nel cielo di Lombardia. Eurofighter italiano
Eurofighter. Fonte foto: aeronautica italiana

Nella foto fornita dall’aeronautica italiana, il modello di eurofighter decollato. Le ultime notizie che si stanno diffondendo parlano di due caccia italiani che hanno superato la barriera del suono, creando i forti boati. I due Eurofighters, decollati dalla base di Istrana, sarebbero all’inseguimento di un aereo di linea della Air France,  diretto a Parigi Orly, che ha effettuato una manovra fuori dalle regole.

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L’aereo ha compiuto alcune manovre di correzione della rotta e, per motivi non ancora precisati si sono interrotte  le comunicazioni con le torri di controllo. I due Eurofighters hanno chiesto e ottenuto le autorizzazioni per superare la barriera del suono.

I boati nel cielo di Lombardia sono esplosi quando i 2 eurofighter hanno superato la barriera del suono per raggiungere l’aereo Air France

Cosa che hanno fatto alle 11, 15 mentre sorvolavano la pianura fra Bergamo e Milano. In meno di 6 secondi avevano affiancato l’apparecchio francese. L’aereo di Air France era atteso a Parigi per le 11.30 ed è stato raggiunto sopra le Alpi. Ha ripristinato le comunicazioni con la torre di controllo e ripreso la rotta normale. Per fortuna non si è trattato di un dirottamento e i due caccia sono tornati alla base. Certo che i passeggeri devono aver vissuto momenti di terrore nel vedere, dal finestrino, i due Caccia apparire all’improvviso.

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Meno male anche che i piloti Air France hanno ripristinato le comunicazioni radio con al torre di controllo prima che partisse l’ordine di abbattimento dell’aereo, considerato dai protocolli di sicurezza un danno collaterale necessario nel caso di dirottamenti, dopo gli attentati alle torre gemelle di New York l’11 settembre 2001.

Nota della redazione
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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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