Come visitare il bunker antiaerei della ex Breda a Niguarda

Milano. L’ ecomuseo EUMM restaura i bunker della seconda guerra mondiale e li apre al pubblico. Tra le migliaia di storie del passato che popolano Milano, una città che ha sulle spalle almeno 2500 primavere, c’è la, tutto considerato recente, storia della seconda guerra mondiale.

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Le scritte che indicavano la presenza dei rifugi antiaerei sono state cancellate da pochi anni, ricoperte spesso dai graffiti dei writers. La storia, però, è sempre affascinante e al parco Nord, al confine con Sesto San Giovanni, l’ecomuseo EUMM ( Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord) ha deciso di restaurare i bunker della Breda, e di aprirli al pubblico. La Breda era una grande azienda metalmeccanica,  con dei capaci altiforni. Era, durante al seconda guerra mondiale, un obiettivo strategico degli americani, nei bombardamenti di Milano che seguirono l’8 settembre 1943.

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I bunker

I bunker furono costruiti sotto l’azienda. Gli operai e il personale si rifugiavano in quelle gallerie, quando la parte nord di Milano era sotto attacco.  Da qualche tempo è possibile entrarvi, con delle visite guidate. I volontari dell’Ecomuseo del Parco Nord raccontano le storie che si sono svolte in quei bunker, sotto i bombardamenti. Il prossimo appuntamento è per il 19 febbraio. I turni sono due, alle 11 del mattino e alle 15. Il costo è popolare. 5 euro e la tessera annuale dell’ecomuseo.

La prenotazione può avvenire contattando l’ecomuseo sulla sua pagina Facebook o tramite i contatti del sito internet di Eumm.it. Oltre alla interessante visita alla struttura storica, nel bunker si trovano delle mostre fotografiche d’epoca, e delle bombe aeree ritrovate nella zona. L’installazione museale delle bombe è piuttosto particolare. Sono state appese con dei contenitori realizzati all’uncinetto.

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L’EUMM si è dato il compito di valorizzare il patrimonio culturale materiale ed immateriale del Nord Milano. Un progetto che prevede il coinvolgimento delle comunità locali. Costruisce percorsi di ricerca e narrazioni collettive. Promuove la tutela attiva del territorio e si trova in Via Cesari 17, nel quartiere di Niguarda.

Maila

Maila

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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