Parroco aggredito in Chiesa a Pregnana Milanese

Pregnana Milanese – Venerdì 4 novembre, poco dopo la Messa del mattino, il parroco Don Luigi Re è stato aggredito da un questuante in Chiesa. L’intervento di due uomini lo ha salvato. Un pugno ad uno dei soccorritori.

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Pregnana MilaneseBrutta avventura per Don Lugi Re che durante la mattina di venerdì 4 novembre è stato aggredito in Chiesa, poco dopo la fine della Messa del mattino da un questuante. L’uomo era entrato in Chiesa mentre era in corso la celebrazione del rito sacro. Ha iniziato ad importunare le signore che stavano partecipandovi, chiedendo denaro. Il parroco gli ha chiesto di smettere e di andare a parlare con lui in sagrestia, dopo la Messa. L’uomo ha aspettato quindi che il rito finisse e poi è entrato in Sagrestia. L’uomo non è conosciuto a Pregnana. Don Luigi gli ha detto che gli avrebbe dato qualcosa, ma che doveva rivolgersi ai servizi sociali del paese in cui era residente. ” Date tutto agli altri, e niente a noi” avrebbe gridato a quel punto l’uomo, con un marcato accento meridionale.

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Un pugno al soccorritore del parroco

Poi ha preso il parroco, che ha quasi 80 anni, per il bavero della veste e ha cominciato a strattonarlo e scuoterlo. Solo l’intervento di due uomini che erano fuori dalla sagrestia ha evitato fatti peggiori.  I due sono corsi in soccorso di Don Luigi per allontanare l’aggressore. Lo sconosciuto ha, però, reagito e colpito uno dei soccorritori con un pugno. Poi è stato allontanato dalla Chiesa. Don Luigi Re sta bene, è solo un po’ scosso dalla vicenda. Ne si può parlare come un fatto di violenza mosso probabilmente dalla disperazione e dalla incapacità di adattarsi ad un mondo difficile.

Troppo difficile per chi ha poche capacità di adattamento, qualche problema di troppo, e nessuna possibilità di risolverlo. Non sappiamo chi fosse l’uomo, scomparso da Pregnana Milanese. Sappiamo, però, che poteva andar molto peggio, che il parroco è stato la vittima innocente e che, se non ci fossero stati i due uomini pronti a soccorrerlo, poteva finire molto peggio.

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Maila

Maila

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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