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Cecchetti dal prefetto per i profughi di Pero

Milano – Il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Fabrizio Cecchetti, della Lega Nord ha inviato una lettera al Prefetto di Milano Alessandro Marangoni in cui si fa portavoce delle preoccupazioni della cittadinanza di Pero in merito all’invio di 500 richiedenti asilo presso il Falcon Residence.

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falcon residence peroChiamateli richiedenti asilo, chiamateli profughi, ma il vero nome, quello da usare, è clandestini. Che la clandestinità sia o meno un reato, questo è il nome che si da a chi approda di frodo in casa d’altri ci si piazza e ci si fa mantenere. 500 sono toccati a Pero, dato che la Lombardia è la nazione (cominciamo ad usare i termini esatti in ogni caso) che, all’interno dello stato italiano ne ha accolti di più. E’ assurdo che proprio noi, disoccupati e con tutti i problemi del mondo ci si senta richiamare alla responsabilità. Ora che ho detto quello che penso torniamo alla lettera che Fabrizio Cecchetti ha spedito al prefetto di Milano, che è responsabile dell’ordine pubblico.
Nella lettera Cecchetti ricorda che “il Falcon Residence si trova in un piccolo centro dell’hinterland milanese e la notizia del prossimo arrivo dei profughi sta determinando forti agitazioni fra la cittadinanza locale, anche perché si trova accanto a una scuola e a qualche centinaio di metri dalla sede del Comune.” e che “Troppo spesso abbiamo assistito ad un progressivo degrado di questi centri, con l’assenza completa di sicurezza per la popolazione. Inoltre solo una piccola percentuale di profughi avrà diritto d’asilo come si ricava proprio dai dati del Ministero dell’Interno. La scelta è ricaduta su una struttura già caratterizzata da storie di degrado, dove si sarebbero verificati episodi di prostituzione e spaccio di droga, ma la circostanza più grave è che, come riporta l’amministratore dello stabile, il Falcon Residence non ha i requisiti strutturali e di agibilità per ospitare i richiedenti asilo”.

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Il vicepresidente pone in evidenza anche che “Ci sono troppe questioni legate alla sicurezza, ai costi, all’impatto sul contesto socio-economico del territorio interessato, nonché ai profili igenico-sanitari e di agibilità che non sembrano essere stati affrontati. Viene naturale domandarsi se sono stati ascoltati i bisogni e le esigenze dei cittadini residenti.”
Da qui la richiesta al Prefetto per un fattivo intervento “nell’interesse esclusivo della cittadinanza di Pero, procedendo fin da ora con una revoca, in via di autotutela, del provvedimento che porterà i richiedenti asilo nel Falcon Residence”.
Che cavolo, aggiungo, io, la Lombardia la sna parte l’ha già fatta e in questa regione siamo già in troppi. Mandateli in Toscana, da Matteo Renzi, a lui piacciono e ha i soldi per mantenerli. Inoltre, se lo stabile è inagibile, perchè si può usare per i clandestini e non piuttosto per chi è rimasto senza casa per uno sfratto?

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Nota della redazione
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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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