Degrado a villa Legnani. Interviene Cecchetti
Legnano (Mi) – La battaglia della Lega Nord contro il degrado, abusivi e clandestini continua nonostante tutto. Fabrizio Cecchetti si è lamentato in queste ore della condizioni in cui è lasciata villa Legnani, presentando una interrogazione all’assessore regionale competente. Tutto è nato dalle lamentele di parecchi cittadini che risiedono lungo le vie Alberto da Giussano e Solferino, a pochi passi dal centro, e da una interrogazione presentata dai leghisti al consiglio comunale in cui chiedevano maggiori iniziative per migliorare al sicurezza in città.
Una situazione fuori controllo, quindi, soprattutto nelle ore notturne tanto da causare una sensazione di forte insicurezza tra i residenti della zona.
Cecchetti nell’interrogazione continua dicendo che “Servono precise opere di messa in sicurezza dell’immobile provato da anni di completo abbandono e va sostenuta l’azione di tutti i soggetti interessati che si sono attivati fino ad oggi per eliminare il degrado che si è creato”. Da questo punto parte la richiesta all’assessore ad “adottare ogni possibile provvedimento per garantire il rispetto della legalità e la sicurezza dei cittadini residenti”. Certamente da parte della regione si farà quanto compete e quanto richiesto dall’interrogazione ma si spera che anche il sindaco di Legnano, o il suo assessore alla sicurezza, fossero presenti all’incontro che c’è stato ieri mattina nell’auditorium Gaber per conoscere gli adeguamenti normativi da effettuare per la nuova legge sulla polizia locale, o che comunque prendano delle iniziative per risolvere i problemi dei cittadini che vivono intorno a Villa Legnani.
Fabrizio Cecchetti probabilmente passerà alla storia per essere il presidente del consiglio regionale della Lombardia che ha presentato più interrogazioni alla giunta. Sospetto che abbia battuto, in numero, anche le opposizioni lombarde (PD e M5stelle messi insieme). Le sue interrogazioni sono propositive e volte a ottenere soluzioni, legittime e operative, su problemi contingenti e concreti. Rimarchevole anche il fatto che le interrogazioni della Lega Nord in regione Lombardia e gli stimoli a fare meglio e a risolvere i problemi siano rivolte alla maggioranza di cui fanno parte. Il Pd Lombardo non è così spinto nei confronti del loro segretario, forse non osano e si guardano bene dall’intervenire e porre interrogazioni e richieste di intervento al governo, nonostante siano nella posizione per farlo. (Fonte foto: repertorio google)
