Radio Padania Libera: oggi la presentazione del libro di Leo Siegel

Oggi al ristorante El Galet, in via Taverna angolo via Corelli, a Milano, sarà presentato, per la prima volta, freschissimo di stampa l’ultimo libro di Leo Siegel,  giornalista di Radio Padania libera ma anche e soprattutto, politico della Lega Nord. Queste 80 pagine, tutte a colori, sono la presentazione dei protagonisti di RPL. I visi dei 100 conduttori (così si chiamano le persone che guidano le trasmissioni radiofonica stando dietro al microfono di RPL) sono raccolti fra queste pagine e presentano la Radio della Lega Nord.

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Radio Padania Libera: oggi la presentazione del libro di Leo SiegelLeo Siegel e Radio Padania Libera

Radio Padania Libera è un fatto sociale, prima di essere il principale organo di comunicazione della Lega Nord. E’ un esperimento mai tentato prima, dove l’alchimia fra professionalità della comunicazione e volontariato è riuscita alla perfezione, con un continuo scambio di opinioni e di ruoli fra conduttori e ascoltatori. La completa mancanza di filtri alle telefonate e il senso di appartenenza che trasmette, e con cui la radio fidelizza i suoi ascoltatori, hanno fatto il resto. In questo libro, Leo Siegel presenta uno a uno i direttori, i giornalisti, i protagonisti della cultura, della musica e dell’informazione, oltre che le trasmissioni più leggere , quelle in cui la politica e le idee della Lega Nord sono solo il sottofondo agli altri argomenti. Qualcuno si presenta da solo, altri hanno potuto contare sulla sapiente mano dell’autore. Un miscuglio, un casino, come lo definisce l’autore stesso nella postfazione. Questo casino somiglia molto ad una di quelle grosse macchine dei cartoni animati di un tempo, quelle che con molto rumore e molto fumo, sempre sul’orlo di scoppiare, alla fine producevano esattamente l’oggetto che serviva al protagonista. Radio Padania è la stessa cosa. Ciò che sembra un gran casino alla fine produce esattamente quello che serve alla società odierna, la voce e l’opinione della gente, dei padani, il loro pensiero e dà voce alle loro difficoltà e ai loro progetti, senza l’annacquamento di campagne mediatiche o di imposizioni di parole e di pensieri, come succede negli altri media, dove tutto è ordinato e preordinato. Insomma alla fine, il libro su radio Padania Libera non poteva avere che il titolo che ha: la Vostra Voce, la nostra storia.

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Matteo Salvini e Radio Padania Libera

Questa creatura così viva e così appassionata è nata dalle mani di Bossi, ma è cresciuta con Matteo Salvini. E’ stata la sua creatura per tutti gli anni in cui ne è stato il direttore e lo è ancora adesso.  E’ raro infatti che passi un solo giorno in cui il segretario federale della Lega Nord non trovi 10 minuti da dedicare ad almeno un intervento a RPL.
Il libro racconta di tutti ma è dedicato ad alcune persone che hanno dato molto a radio Padania Libera e che oggi non ci sono più: alcuni sono conduttori, come Franco Bertarelli, altri sono ascoltatori come Astrid, Isaura e Fausta D’ Angera, altri sono  tecnici, come Claudio Mazzola. Il libro doveva essere dedicato a loro perché è ancora possibile sentire la passione e l’amore che avevano messo, durante la loro vita, nel costruire la radio della Padania e siamo certi, come dice Leo, che ci ascoltano sulle frequenze del Paradiso. Abbiamo voluto anche il nome di Silvia Sanzini, Era una dedica che non poteva mancare. Silvia è ancora viva, ma dai primi mesi del 2010 a causa di una malattia, si trova in coma vegetativo. La dedica ricorda anche la sua passione. E ancora tra noi ma non possiamo più ascoltarla. Il ricordo che ha lasciato è però indelebile

Ilaria Maria Preti e Radio Padania Libera

Ah si! Alla fine lo posso dire. Conosco questo libro come le mie tasche perchè ne ho curato la parte artistica. E’ la mia prima opera seria  nel campo dell’editoria , quella della carta, ma ve lo assicuro, sono d’accordo con l’autore: mettere insieme più di cento foto, ritagli dei vecchi numeri della Padania, ordinare i testi e legarli alle foto è stato davvero un casino. Potrò mettere l’esperienza nel mio curriculum come opera prima, come master di giornalismo, e, come spesso succede quando si ha a che fare con il leghismo, potrò dire di aver debuttato superando una prova del fuoco. Ora però mi aspetto che lo leggiate e che mi diciate cosa ne pensate davvero.

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Maila

Maila

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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