Confermata la notizia che la droga fa male: ventenne spacciava nei pressi della caserma dei carabinieri

Questa notizia dimostra due cose: che i carabinieri potrebbero raccontarne davvero tante, e che la droga fa decisamente male al cervello.

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Nei giorni scorsi, un giovane ventenne di Corbetta è stato arrestato per aver spacciato marijuana nel parcheggio della piscina Onda Verde di Corbetta (Mi), che si trova a pochi passi dalla caserma dei carabinieri, che lo controllano tranquillamente sia con le telecamere sia guardando semplicemente dalla finestra.
E, infatti, il giro impiantato dallo spacciatore è stato immediatamente notato e il giovane è stato arrestato da una pattuglia dei carabinieri di Sedriano che lo ha trovato in possesso di  25 grammi di erba e di 800 euro provenienti, secondo i sospetti delle forze dell’ordine, dallo spaccio.

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La notizia è apparsa sulla stampa locale online e ha suscitato molta curiosità e qualche risata; non tanto per la notizia dello spaccio e dell’arresto che ormai fanno parte , malauguratamente, delle notizie di rito di ogni fine settimana, ,quanto piuttosto sulle quantità di stupefacente e di cosà cos’altro che deve essersi fumato lo spacciatore, per avere l’idea di andare a spacciare esattamente sotto le finestre delle forze dell’ordine. Notizie come questa dovrebbero essere date molto più spesso, per mostrare come possono rendersi ridicoli spacciatori e drogati.

Le azioni dettate da una chiara mancanza di giudizio e di previsione degli effetti delle azioni stesse sono la miglior prova che la droga fa male, anche quando considerata leggera, e procura a chi la usa (e anche a chi la vende) dei grandi buchi nel cervello. Una piccola riflessione si può fare anche sulla parola stupefacente. Molti credono che derivi dal fatto che chi usa droghe abbia l’aria di una persona sorpresa, stupefatta. Certamente deve essere stata quella l’espressione dello spacciatore di Corbetta quando si è visto arrivare i carabinieri: ” ma come avete fatto a saperlo?” avrà chiesto, mentre si scostava dagli occhi il fumo dell’erba fumata.

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Maila

Maila

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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