Le Ossa trovate a Casorezzo erano di Due Persone Diverse

Le ossa umane, un frammento  e un teschio, ritrovate a Casorezzo la scorsa settimana appartengono a due persone differenti. Secondo il medico di medicina legale cui è stato affidato l’incarico di indagare su resti umani scoperti vicino ad un fosso d’irrigazione lo sorso giovedì 27 novembre il frammento di osso non deriva da un femore, ma è la parte di una mandibola.

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Le Ossa trovate a Casorezzo erano di Due Persone DiverseIl mistero più grosso però è nato quando il medico si è accorto che non si trattava della mandibola del teschio ritrovato nello stesso luogo, ma che teschio e mandibola appartengono a due persone differenti. Si fa quindi sempre più strada la possibilità che le ossa siano state messe in quel punto molto recentemente e che appartengano ai corpi di defunti che giacevano in un cimitero vicino, che è stato alcune volte depredato dai ladri di rame che, in alcuni casi avevano aperto le sepolture. Questi ladri potrebbero essersi portati via delle  ossa, per poi abbandonarle, magari per il timore di essere scoperti.
Non è però detto ancora che questa sia la sola spiegazione del fatto. Ci si chiede infatti se non è possibile che le ossa non siano  state utilizzate per dei riti satanici, magari in seguito ad una profanazione particolarmente violenta che aveva colpito il cimitero di Ossona verso la metà di gennaio del 2011, quando alcune tombe furono scoperchiate e delle ossa umane furono sparse per terra.

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In quella occasione nel cimitero di Ossona furono trovate delle croci rovesciate e furono asportate anche delle fotografie. La notizia della profanazione era stata data dal Giorno pochi giorni dopo che era avvenuta, e si dava anche la notizia della sparizione di alcune ossa.
Non sarebbe quindi la prima volta che qualcuno fa dei riti particolarmente stupidi e pericolosi, nella zona. La pericolosità di questi rii però non è dovuta alle loro efficacia che è nulla, ma alla pericolosità sociale di chi li compie, che in questo modo dimostra di non aver rispetto della vita e della morte e di essere portato a fare del male alle persone.

Maila

Maila

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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