Ossona, parcheggio artistico in piazza San Cristoforo

La creatività della viabilità e della segnaletica a Ossona è indiscutibile. Come è indiscutibile che vi sia una interpretazione artistica della segnaletica stradale che  le numerose testimonianze  fotografiche documentano, fornendo materiale per un libro che avrà di sicuro successo.

Ossona, lezioni di parcheggio per piazza San CristoforoNon dimentichiamo la creatività delle strisce pedonali che finiscono nei prati, contro i muri nei parcheggi o contro i guardrail, però bisogna riconoscere che il non plus ultra dell’interpretazione artistica della segnaletica stradale si concentra in piazza San Cristoforo che è un vero manifesto artistico di segnali stradali legali e contraddittori nello stesso tempo. Ad esempio, come vedete nella fotografia, visivamente la macchina che sembra parcheggiata in mezzo alla strada e sullo stop,  quella blu, mentre in realtà èparcheggiata secondo le regole della strada che impone di parcheggiare, in assenza di divieti di sosta e parcheggio, ad almeno 5 metri dalla linea di prolungamento del bordo più vicino.
Considerando quella graziosa linea obliqua che allunga lo stop fino coprire una parte del sagrato adibita a parcheggio i 5 metri ci sono abbondantemente e quindi l’autista non è in divieto di sosta. Inoltre, lo scivolo per i disabili si trova a sinistra dell’automobile e non ne impedisce assolutamente l’accesso.

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L’unica cosa che si potrebbe far rilevare e che , dato che la macchina è stata parcheggiata con il muso contromano, l’autista deve aver commesso una infrazione viaggiando contro mano per un piccolo tratto. In questo caso la creatività dell’artista di esprime in tutta la sua grandezza. Difatti l’autista può tranquillamente parcheggiare in quel modo senza andare contromano. Basta infatti che entri sul parcheggio e sua la linea obliqua dall’interno  salvo poi compiere una veloce e cortissima svolta e fermi l’automobile in quella posizione. Insomma, chi ha disegnato la segnaletica ha proprio pensato a tutto.
Si nota poi la posizione della parola stop, che si trova molto indietro rispetto alla linea di arresto e la mancanza della segnaletica verticale che in effetti può essere artisticamente considerata ininfluente e avrebbe rovinato la visione d’insieme di questo esempio di caos artistico.

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Ilaria Maria Preti

Ilaria Maria Preti

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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