Milano, corteo da 15mila persone: 171 fermi preventivi, 5 arresti e 44 denunce
A Milano i controlli sono cominciati prima che i diversi gruppi confluissero nel corteo di circa 15mila persone che sabato 24 ottobre ha attraversato la città. Il dispositivo interforze predisposto dalla Questura ha concentrato l’attività preventiva anche nelle stazioni e nei punti di arrivo dei giovanissimi richiamati attraverso social e chat. Il bilancio finale è di 2.921 persone identificate, 196 accompagnate negli uffici di polizia, 171 delle quali sottoposte al nuovo fermo di prevenzione, 5 arrestate e 44 denunciate.
👮 I controlli prima della formazione del grande corteo
Le iniziative sono cominciate poco dopo le 14 in diversi punti di Milano, senza preavviso, per poi unirsi progressivamente. L’attività di prevenzione era però già in corso e ha interessato anche i nodi di accesso alla città. Il dispositivo ha impiegato forze dell’ordine, Polizia Locale, Carabinieri e Guardia di Finanza con controlli e filtri nelle piazze e nelle stazioni. Un impiego complessivo di circa 1.400 uomini e donne in divisa per una operazione simile a un filtraggio preventivo organizzato dopo i disordini del fine settimana precedente.
Il dato più rilevante è quello dei 171 fermi di prevenzione. Non si tratta di arresti: il nuovo strumento consente, durante specifiche operazioni di ordine pubblico, di accompagnare negli uffici di polizia e trattenere per gli accertamenti, per il tempo strettamente necessario e comunque non oltre 12 ore, persone per le quali esistano elementi concreti che facciano ritenere possibile un pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione. Tra gli elementi previsti dalla norma possono rientrare il possesso di determinati oggetti o materiali e precedenti o segnalazioni per reati violenti commessi durante manifestazioni negli ultimi cinque anni.
🚓 Quasi 3mila identificazioni e i provvedimenti successivi
Dopo gli accertamenti sono stati adottati 34 DACUR, con divieto di accesso a determinate aree urbane o esercizi pubblici, cinque fogli di via obbligatori dal Comune di Milano, altri due DACUR per violazioni di provvedimenti di allontanamento e 26 DASPO fuori contesto per comportamenti a rischio collegati a manifestazioni ed eventi. Le 2.921 identificazioni fotografano inoltre l’enorme dimensione dell’attività di controllo svolta durante la giornata, iniziata prima della formazione del corteo unitario. I diversi gruppi si sono progressivamente riuniti fino a raggiungere, secondo la Questura, un corteo di circa 15mila partecipanti. Il dispositivo ha continuato a seguire gli spostamenti e i flussi dei manifestanti fino alla conclusione delle iniziative.
🚑 Nessun intervento AREU riconducibile ai cortei
Un ulteriore riscontro arriva dai dati dell’emergenza sanitaria controllati da CO Notizie. Nella giornata risultano due interventi classificati come eventi violenti nel centro di Milano: alle 14.55 in via Torino e alle 15.44 in corso Buenos Aires per due uomini di 30 e 39 anni. Nessuno degli episodi sembra collegato alle manifestazioni. Non emergono quindi, tra gli interventi sanitari esaminati, feriti riconducibili ai cortei. La Questura ha concluso il proprio bilancio sottolineando che la giornata è terminata senza turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica, anceh se la manifestazione non sembrava del tutto tranquilla, non sono stati segnalati saccheggi e violenze. Il risultato arriva al termine di un’operazione impostata soprattutto sulla prevenzione, con identificazioni, accompagnamenti e fermi effettuati prima e durante la concentrazione dei diversi gruppi. Nelle altre città, come Bologna e Firenze, non è andata così bene.
