L’on. Vincenzo Sofo abbandona la Lega e scappa con lo stipendio

vincenzo Sofo

La lega ha perso un pezzo al Parlamento europeo. L’on. Vincenzo Sofo è uscito dalla Lega in aperta polemica con Matteo Salvini perchè, dice, ha sostenuto il governo Draghi. Era stato eletto nel 2019 nella lista della Lega. Non ha mai riscosso, però, molte simpatie fra i leghisti dell’ampio zoccolo duro della base.

Gli attribuivano una spessa coltre di arroganza con cui, dicevano, tendeva a tentare di imporre una sua visione revanscista e miope in un movimento la cui più grande forza era sempre stata quella di sapere aggregare qualsiasi tipo di visione del mondo attorno al progetto federalista e indipendentista. Alle volte si spingeva persino a denigrare pubblicamente altri componenti della che non la pensavano a suo modo. Ne sono stata testimone alcune volte e posso dire di essermi sentita molto in imbarazzo per lui, in quei momenti. Si, insomma, sembrava proprio il classico tipo che pareva pensare “I leghisti sono tutti scemi, a parte me”

Piccole rivincite e sassolini che sfuggono dalle scarpe

vincenzo Sofo abbandona la Lega

Non che non gli avessero dato dei motivi per pensare che i leghisti fossero un po’ allocchi, dal momento che lo hanno anche candidato e fatto eleggere alle Elezioni Europee e che parevano credere che “il Talebano” (il blog di Vincenzo Sofo) fosse un blog di successo. Direi che quel blog nei momenti migliori è arrivato alle 4mila letture al mese, ma è una stima mia professionale. Forse è sbagliata e probabilmente erano meno.

Nei corridoi e nelle cantine più nascosti della Lega milanese, dove nessuno riusciva a spiegarsi questo affetto improvviso per Vincenzo Sofo da parte di chi formula le proposte per le liste dei candidati alle elezioni, girava un pettegolezzo. Lo ribadisco, è un pettegolezzo, gossip puro. Anche se ve lo riferisco non siete tenuti a crederci, e non avrebbe dovuto crederci nessuno.

E’ un pettegolezzo funzionale alla notizia dell’abbandono di Vincenzo Sofo solo perchè racconta l’atmosfera con cui è stata accolta la sua candidatura alle elezioni Europee. Si diceva infatti che l’on. Sofo avesse ottenuto la candidatura alle elezioni Europee per un suo supposto legame sentimentale con la nipote di un famoso politico francese.

Odioso ai leghisti

Il diffondersi di questo pettegolezzo aveva reso l’on Vincenzo Sofo ancora più antipatico ai leghisti, che per principio odiano il nepotismo. Però quando i leghisti leggeranno il comunicato stampa con cui Vincenzo Sofo ha lasciato la Lega suppongo che si lasceranno andare a tutti i possibili ” te l’avevo detto che quello lì…” e li renderanno noti, con la dovuta discrezione e veemenza, a chi ha avvallato la sua candidatura e la sua ascesa al potere in Lega.

Lo troveranno ancora più arrogante di come lo avevano giudicato all’inizio. Tanto più che, come tutti quelli che se ne vanno da un partito e passano in un altro, Vincenzo Sofo ha evitato di dar le dimissioni dalle cariche remunerative ottenute attraverso gli elettori del partito in cui è stato eletto, e che dovrebbero servire per attuarne concretamente i progetti di governo.

Il comunicato stampa di Vincenzo Sofo

La fiducia al governo Draghi per la Lega rappresenta una svolta netta rispetto al progetto politico al quale ho lavorato da quando Matteo Salvini è diventato segretario federale – spiega Sofo -. Sono entrato in questo movimento nel 2009 perchè era l’unica alternativa al Pdl e a una deriva centrista del centrodestra che lasciava orfani milioni di italiani in cerca di qualcuno che ne difendesse le istanze identitarie, patriottiche e sociali. Proprio per questo fui tra i primissimi e più entusiasti sostenitori della svolta nazionale impressa al
Carroccio da Salvini per costruire una forza politica in grado di dare battaglia a Bruxelles per impedire il suicidio dell’Europa e del nostro paese a colpi di folli direttive UE.

Culture digitali

Oltre che essere tra i più convinti promotori di un’alleanza con Fratelli d’Italia come alternativa al monopolio politico del centrismo. Ecco perchè, pur comprendendo il momento emergenziale, per coerenza con le mie convinzioni non posso condividere il percorso intrapreso entrando nella grande alleanza a sostegno del neonato governo Draghi, il quale temo che provvederà passo dopo passo a un reset di tutto ciò per il quale ci siamo battuti. Con questa decisione la missione della Lega cambia e mira a raccogliere l’eredità del Pdl più che a costruire un grande movimento patriottico, identitario, conservatore e sociale.

Scelta legittima e probabilmente affine alla sua natura originaria ma in contrasto con le ragioni per le quali personalmente aderii a questo movimento e ai fondamenti che hanno sempre caratterizzato la mia attività politica. Prendo dunque atto di questa svolta che peroò, nonostante sia difficile e doloroso lasciare un movimento dopo quasi dodici anni e molte battaglie fatte, mi impedisce di proseguire oltre la militanza per la Lega. Che non rinnego – sottolinea -, che ringrazio e che continuo a ritenere un interlocutore politico importante su molti temi.

Ma devo continuare il mandato affidatomi nel 2019 dagli italiani di battermi al Parlamento Europeo contro le tante storture e ingiustizie dell’Unione Europea attuale e ciò a mio avviso poco si concilia con le intenzioni di Zingaretti, Renzi e Di Maio che, come si evince dalla scelta dei ministri, costituiranno la spina dorsale di questo governo Draghi rendendo difficilissimo alla Lega riuscire a indirizzarlo verso la strada giusta. Ecco perchè, per continuare nella mia missione a Bruxelles, nei prossimi giorni offrirò il mio contributo alla famiglia di conservatori europei attualmente guidati da Giorgia Meloni”, conclude l’esurodeputato.

No, non posso resistere…

Volevo concludere la notizia così, con il comunicato dell’on. Vincenzo Sofo, ma non ce la faccio. Politicamente Vincenzo Sofo sta sull’anima anche a me. La lega nel 2009 era ancora indipendentista, come lo sono ancora i leghisti da militanze lunghe, e non è mai stata conservatrice, nè patriottica, nè tantomeno nazionalista nel senso ottuso del termine che propone Sofo. L’intento della Lega era di occuparsi delle persone, più che dei simboli.

L’alleanza con Draghi e il PD è stata presa dai leghisti scafati come una questione di Real Politik, che è un atteggiamento politico serio in un momento serio come quello presente. Non lo si è accettato per patriottismo verso lo Stato italiano, che è quel casino che è sempre stato e che non smetterà mai di essere, quanto per le persone che, volenti o nolenti, si trovano ad averci a che fare.

La mia opinione

Dal mio punto di vista, Vincenzo Sofo è stato semplicemente richiamato nelle fila che lo avevano inviato a rompere le palle ai leghisti, e ha continuato su questa sua linea. Se fosse stato convinto di ciò che scrive, sarebbe ritornato in Fratelli d’Italia solo dopo aver dato le dimissioni da Europarlamentare. Ma si sa, sono scelte di coerenza che fanno solo gli allocchi…

Ilaria Maria Preti 5175 Articoli
Metà Milanese e metà Mantovana, sono il Direttore responsabile di Co Notizie -Zoom News. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker di Radio Padania libera. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Editor Specialist

2 Commenti

  1. Sofo è fidanzato con Marine Le Pen da parecchi anni e quindi non è un gossip, è di dominio pubblico ed i due non hanno mai nascosto nulla. Sofo ha creato il pensatoio “Il Talebano” che ha fornito spunti ed idee alla svolta italianista di Salvini. E ‘ la Lega ad essere incoerente visti tutti i passaggi dalla fondazione ad oggi; dovrebbe essere tutta la Lega a dimettersi dopo aver effettuato l’ennesimo voltafaccia. Inoltre è verissimo che proprio la vostra inaffidabilità ha allontanato chiunque volesse portare avanti un progetto culturale. Miglio è stato cacciato e poi insultato da Bossi, Oneto idem, forse solo Albertoni e Bassani hanno potuto fare qualcosa. Non è un caso che la Lega cresce quando ha un’indentità chiara e scende quando cambia orientamento.

  2. A quanto pare si conferma che l’unica dote di Vincenzo Sofo è l’essere fidanzato con una delle Le Pen. Sarebbe ancora più imbarazzante fosse davvero zia Marine invece della nipote Marion. Scusami, ma devo sottolineare il tuo errore ( spero sia un errore) altrimenti il commento diventa davvero un gossip terribile…

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