Prima PaginaMilano città metropolitanaOssona

Ossona, tolte le campane vanno al restauro

Per la seconda volta  in cento anni la cella campanaria della chiesa di San Cristoforo è senza le sue campane.

Inserzioni

Sono state smontate e calate la mattina di mercoledì 4 luglio per essere portate al restauro, dove saranno pulite lucidate e sarà loro sostituito il cuoio dei battacchi. Intanto che le campane saranno restaurate, ci si dedicherà a rinforzar la cella campanaria che, dopo tanti anni di vibrazioni dovute al suono delle belle campane di Ossona, era diventata un po’ instabile e di tanto in tanto lasciava cadere a terra pezzi di cornicione. I lavori sono stati finanziati con un richiesta dell’8 per mille degli oneri di urbanizzazione  fatta secondo i termini di legge al Comune.

Inserzioni

Il suono delle campanenon sarà comunque assente dal nostro paese: un disco con la registrazione delle campane suonerà le ore e le mezz’ora come d’abitudine oltre allo scampanamento dei tre momenti importati della giornata, l’ave alle 7 del mattino , il Pater alle 7 i sera, e la scampanata di mezzogiorno che sottolinea l’ora in cui le flotte cristiane vinsero la battaglia di Lepanto. L’altro momento in cui le campane di Ossona ci accompagnano è la scampanata a morto delle 15 del pomeriggio del venerdì nel momento della morte del Signore.

Inserzioni

Le campane di Ossona hanno un loro linguaggio e il modo in cui suonano danno delle informazioni al paese, ad esempio se dopo che la campana ha suonato l’agonia per qualcuno che sta morendo, suona anche la campanella, allora il morto è una donna. Se la campanella suona più volte allora è una delle consorelle. Questi sono solo due esempi.
La prima volta che le campane della Chiesa di San Cristoforo furono tolte dalla loro sede fu durante la seconda guerra mondiale, quando il Podestà  le fece tirar giù per fonderle e costruire munizioni per i soldati che combattevano al fronte.

La Storia raccontata in paese riguardo a quell’episodio è piuttosto commovente. Si dice infatti che il Podestà provò un tale dispiacere nel dover ordinare di fondere le campane che da quel giorno lì si ammalò di cuore e non guarì più. Dopo poco tempo infatti morì per un attacco cardiaco.
Non so quanta verità c’è un questo aneddoto di paese, ma certamente è una storia che commuove e merita di essere raccontata.
Le campane della Chiesa di san Cristoforo torneranno nella loro cella campanaria  per il prossimo Natale.

Avatar photo

Ilaria Maria Preti

Giornalista e direttore responsabile di Cronaca Ossona – Co Notizie News Zoom e di Beauty-Online.it. Mi occupo principalmente di cronaca nera, territorio e informazione locale nell’area dell’Altomilanese e di Milano. Dirige e coordina progetti editoriali digitali, con particolare attenzione alla produzione di contenuti e allo sviluppo dell’informazione online. Ho iniziato giovanissima e ho maturato oltre 30 anni di esperienza tra radio e televisione, anche come speaker.

Commenti, repliche e rettifiche. Scrivi qui quello che hai da dire