Robecco Sul Naviglio, bonifica della roggia Soncina dopo lo sversamento di idrocarburi
A proposito dello sversamento di idrocarburi arrivato il 4 settembre nella vasca di Pontevecchio di Magenta dienta importante chiarire che non esiste nessuna autocisterna guidata da un pazzo che versa gasolio nei corsi d’acqua dell altomilanese, ma che il gasolio che ha raggiunto la roggia Soncina, il canale irriguo diretto verso Robecco sul Naviglio, è lo stesso che ha inquinato il Naviglio Grande. La ricostruzione effettuata dalla nostra redazione mostra le bocche del troppo pieno dallo scarico della vasca di Pontevecchio ad appena 30 metri a monte della paratoia che separa le acque del Naviglio Grande da quelle destinate alla roggia. Il prodotto fuoriuscito dalla rete ha quindi incontrato quasi immediatamente la derivazione della Soncina e vi si è infilato prima ancora di raggiungere il centro del Naviglio.
Le fotografie scattate a Pontevecchio mostrano il canale laterale, il lungo muro che lo divide dal Naviglio e il manufatto regolato dalla paratoia sotto il ponte di via Isonzo. Le barriere collocate e lachiusura della paratia hanno fermato nuovi apporti inquinanti, ma una parte importante degli idrocarburi aveva già percorso la roggia, depositandosi sull’acqua, sui muri, sulla vegetazione e nelle diramazioni irrigue secondarie. Non è stato possibile fermare il gasolio prima che invadesse il naviglio a Robecco, perchè per sperare di fermarlo era necessario anticiparlo, piustosto che rincorrerlo.
Come nasce la roggia Soncina
La Soncina non è un semplice canale laterale. È una delle principali rogge derivate dal Naviglio Grande e ha origine proprio a Pontevecchio. Scorre inizialmente parallela al Naviglio fino a Robecco, poi attraversa i territori di Cassinetta di Lugagnano, Albairate e Cisliano, dirigendosi verso i terreni agricoli intorno al Castello di Cusago. Le fonti storiche ne fanno risalire lo scavo al XV secolo, quando venne realizzata per portare l’acqua del Naviglio ai possedimenti ducali. Le fonti consultate la classificano come roggia irrigua alimentata per esclusivamente come derivazione dal Naviglio Grande.
🌿 La contaminazione lungo il reticolo irriguo
Non tutti hanno idea di che cosa sia il Naviglio Grande a Robecco, e della bellezza delle sue sponde. E’ un susseguirsi di ville e castelli, imbarcaderi e vegetazione lussureggiante. Ci abitano pesci e volatili, e la cura che ne hanno gli abitanti è massima, sia per il canale grande sia per le sue derivazioni che attraversano campi e luoghi del cuore, sparsi in tutto il parco regionale del Ticino Lombardo. Prima dell’avvio della bonifica, il sindaco di Robecco sul Naviglio, Fortunata Barni, aveva descritto una situazione di forte sofferenza ambientale. Nella Soncina erano stati trovati pesci e altri animali morti, mentre lungo il corso d’acqua si avvertiva un odore intenso. La contaminazione aveva interessato anche alcune diramazioni irrigue secondarie. A Robecco sul Naviglio si trova inoltre il ripartitore idraulico utilizzato per misurare e distribuire l’acqua nelle rogge, un luogo frequentato anche per attività di pesca e per l’ educazione ambientale dei giovani. La chiusura dell’immissione dal Naviglio ha impedito l’ingresso di altra acqua contaminata, ma ha lasciato nella roggia il materiale già trasportato dalla corrente.
Le operazioni di bonifica, coordinate dalla Città metropolitana di Milano, sono iniziate l’8 settembre. La prima fase ha interessato circa tre chilometri, fino al centro di Robecco. Nei tratti urbani gli operatori hanno utilizzato idrogetti ad alta pressione per staccare i residui oleosi dai muri a contatto con l’acqua. Cinque barriere sono state mantenute attive per intercettare il materiale riportato in superficie e consentirne la raccolta. Il passaggio delle autobotti e degli altri mezzi impiegati ha richiesto anche limitazioni temporanee della viabilità lungo l’alzaia tra Robecco e Cassinetta di Lugagnano, un altro comune della cui bellezza si può rimanere incantati.
⚒️ La pulizia prosegue verso Magenta
Dopo il primo tratto, il programma ha previsto la prosecuzione dei lavori per altri 2,8 chilometri in direzione di Magenta. Questa parte della roggia Soncina presenta maggiori difficoltà operative perché il canale è incassato nelle campagne e non sempre facilmente raggiungibile dai mezzi. È previsto anche lo sfalcio della vegetazione contaminata lungo le sponde, necessario per rimuovere i residui rimasti sulle piante. Le barriere di contenimento hanno nel frattempo isolato il Naviglio Grande, che, secondo la Città metropolitana, non riceve più apporti inquinanti dalla zona interessata. La conclusione degli interventi nel tratto urbano di Robecco però non coincide necessariamente con la fine della pulizia dell’intera roggia. Resta da completare e verificare il risanamento dei diversi tratti interessati, compresi quelli che attraversano le campagne e alimentano il reticolo irriguo. Lo sversamento ha mostrato come un inquinante entrato nella rete di Pontevecchio possa raggiungere rapidamente non soltanto il Naviglio Grande, ma anche corsi d’acqua minori, fossi rogge e diramazioni che distribuiscono l’acqua nel territorio agricolo dell’altomilanese.
