Naviglio Grande inquinato dal gasolio, vietata la pesca: chiuse le paratie agricole
Dopo lo sversamento di gasolio nel Naviglio a Pontevecchio di Magenta, è stata chiesta la sospensione della pesca lungo il Naviglio Grande e nei corsi d’acqua raggiunti dal gasolio, canali di irrigazione compresi. L’indicazione precauzionale è contenuta nella comunicazione della Direzione generale Agricoltura di Regione Lombardia, firmata dal dirigente Andrea Calori e diffusa sulla base delle informazioni della protezione civile. Lo sversamento è emerso nel pomeriggio di venerdì 4 settembre durante un intervento di CAP sulla rete fognaria della frazione magentina. Secondo quanto riferito dal sindaco Luca Del Gobbo, quando sono state fermate le pompe è arrivata una fiumana di liquido nero, poi confluita tramite uno colo nel Naviglio Grande. La sostanza ha seguito il corso del canale in direzione di Milano, mentre vigili del fuoco, protezione civile e tecnici hanno posizionato le barriere per rallentarne l’avanzata. Una parte, indicata come minima, è riuscita a raggiungere anche la Darsena.
Chiusa tutta la rete irrigua
Il Consorzio Est Ticino Villoresi ha chiuso le paratie che collegano il Naviglio Grande alla rete irrigua, al Naviglio di Bereguardo e al Naviglio Pavese. Una misura decisiva per impedire al gasolio di propagarsi nel reticolo idrico secondario e ampliare ulteriormente la contaminazione. Le barriere assorbenti sono state collocate in più punti lungo il percorso: tra Vermezzo con Zelo e Gaggiano, tra Trezzano sul Naviglio e Corsico e in corrispondenza di San Cristoforo, alle porte di Milano. Gli interventi sono serviti a intercettare la sostanza trasportata dalla corrente e a concentrarla nei punti nei quali può essere recuperata. Le verifiche hanno però individuvato e rilevato iridescenze anche in una diramazione irrigua parallela al Naviglio Grande, che parte dalla zona di Pontevecchio. In questo tratto non è stato possibile intervenire immediatamente, mentre proseguono i controlli per ricostruire l’ estensione effettiva dell’inquinamento.
⚠️ Divieto di pesca anche nei canali dove compaiono iridescenze
La richiesta è di non pescare nelle acque certamente coinvolte e di applicare la stessa precauzione ai canali vicini nei quali dovessero comparire chiazze oleose, riflessi iridescenti o altre anomalie. Al momento non è stato possibile delimitare con precisione l’intera area contaminata, perciò l’indicazione rimarrà valida in attesa dei risultati delle analisi e delle successive decisioni degli enti competenti. L’attenzione è rivolta soprattutto alla rete irrigua: senza la tempestiva chiusura delle paratie, il gasolio avrebbe potuto raggiungere un sistema molto più ampio di corsi d’acqua utilizzati nelle campagne. Le operazioni di contenimento hanno quindi evitato conseguenze potenzialmente ancora più estese, ma resta da valutare il danno già prodotto lungo i circa 28 chilometri percorsi dalla sostanza. I campionamenti dovranno stabilire la composizione esatta del prodotto, la sua concentrazione nelle diverse zone e gli effetti sull’acqua e sulla fauna.
L’oleodotto interessato collega la raffineria Sarpom di Trecate al deposito di Arluno e attraversa il territorio dell’Ovest Milanese. Dopo il passaggio sotto il Ticino, la condotta raggiunge l’area di Pontevecchio e attraversa anche il Naviglio Grande prima di proseguire verso Arluno. è prorpio qualche chilomentro più a valle che lo scoros 6 agosto vi era stato un gravissimo furto di gasolio. Gente rimasta ignota ha scavato con un escavatore fino a raggiungere l’oleodotto , lo ha forato e ha prelevato quanto più gasolio poteva, caricandolo su dei camion, per poi allontanarsi lasciando al falla aperta, e il gasolio fuoriuscito prima dell’intervento dei tecnici, ha raggiunto le vasche fognarie di Pontevecchio di Magenta.
