Ossona, il volantino del mistero. 4 pagine senza una firma e quel «noi» che non parla per tutti
Nuovo mistero a Ossona: un volantino di Uniti per Ossona, la lista vincente alle ultime elezioni amministrative, fa un racconto di due anni di amministrazione, ma non ha firme, non cita nessuno e non risulta essere arrivato in gran parte del paese. Solo alcuni ne sono entrati in possesso, e qualche altro è riuscito ad averlo facendoselo passare via social. “Due anni di impegno, risultati e progetti” è il titolo delle quattro pagine, sulle quali compare il simbolo di Uniti per Ossona. Non è quindi una pubblicazione istituzionale del Comune. Il documento, però, utilizza continuamente espressioni come “nostro mandato”, “nostra squadra”, “nostra Amministrazione”, “quando ci siamo candidati” e “continueremo a portare avanti il mandato”. Un “noi” molto largo, insomma. Il problema è capire chi comprenda nella sua cerchia.
Dai riscontri raccolti da CO Notizie, il volantino non ha avuto una distribuzione capillare. Non è arrivato in molte abitazioni e condomini e la mancata distribuzione riguarda più della metà del paese. Non conosciamo la tiratura né il criterio utilizzato per scegliere dove consegnarlo. Saranno state 306 copie, come i partecipanti al questionario sulla Fiera di San Bartolomeo? È soltanto una battuta: non esiste alcun dato che colleghi le due cose. Oppure la distribuzione è stata fermata perchè qualcuno si è accorto che era un autogol politico e amministrativo? Forse, oppure può essere che non abbiano trovato nessuno disposto a distribuirlo. Sappiamo solo che è improbabile che il sindaco Giovanni Venegoni voglia rispondere a domande sulla vicenda, altrimenti la mia casella della posta sarebbe stata la prima in cui sarebbe stato consegnato il volantino. Invece non mi è arrivato direttamente.
🏛️ Il simbolo c’è, le firme no: chi è il “noi”?
Nelle quattro pagine non compare il nome di un solo componente di Uniti per Ossona. Non firma il sindaco Giovanni Venegoni, non firmano gli assessori, non firmano i consiglieri e non compare il nome di un responsabile della lista. Questo diventa particolarmente interessante quando il documento parla delle dimissioni di Fabio Porzio. L’ex assessore al Territorio ha lasciato la Giunta, ma non il Consiglio comunale. Non ha ancora formato un gruppo autonomo e continua quindi, almeno per ora, a fare parte di Uniti per Ossona.
Il volantino sostiene che Porzio abbia lasciato la carica di assessore “in seguito al venir meno della condivisione del progetto amministrativo della nostra lista civica”. Porzio racconta una storia diversa. Già dopo le dimissioni aveva parlato di un “progressivo scostamento rispetto agli impegni inizialmente assunti” da parte della maggioranza. Ora, dopo aver letto il volantino, su cui gli abbiamo scritto alcuni commenti, è ancora più netto: sostiene che il clima nonché le modalità relazionali e comunicative interne all’Amministrazione avrebbero avuto un ruolo significativo. Il risultato è curioso: Uniti per Ossona parla al plurale della propria squadra, ma uno dei consiglieri che ancora appartengono a quella squadra contesta apertamente ciò che viene raccontato. Quel “noi”, quindi, non esprime una posizione unanimamente condivisa. Riguarderà anche altri consiglieri o assessori?
✅ I risultati raggiunti: i prelievi ci sono, altri punti vanno distinti, specie per il Centro di Raccolta di via Verdi
Tra gli “obiettivi raggiunti” il volantino inserisce il ritorno dei prelievi ematici a Ossona. Il servizio è effettivamente ripartito negli ambulatori comunali di piazza Aldo Moro ed è uno dei risultati concreti indicati nel documento. Altro intervento già attuato è l’ampliamento estivo dell’orario del centro di raccolta di via Verdi. Diversa è la questione del controllo degli accessi. Lo stesso volantino spiega che il nuovo sistema automatizzato con identificazione e barriere dovrebbe essere installato entro l’autunno. Non è quindi un risultato già raggiunto, ma un intervento ancora da completare. Il consigliere Fabio Porzio sottolinea che quando era assessore aveva più volte evidenziato la necessità di rafforzare i controlli sugli accessi e sui materiali attraverso una maggiore vigilanza.
Sui pattugliamenti serali della Polizia locale il volantino parla invece di maggiore presenza e controllo più capillare grazie al servizio congiunto con altri Comuni. Non specifica però quante sere siano effettivamente coperte, a Ossona, dal servizio. In questo caso, Fabio Porzio osserva che sarebbe stato utile rendere pubblici dati puntuali sulla frequenza dei controlli e aggiunge che diversi cittadini hanno segnalato l’esiguità dei pattugliamenti serali. Su questo, però, posso dire qualcosa io, perchè dalle informazioni che ho raccolto i passaggi sono due volte alla settimana e solo fino alle 22. Meno male che ci sono i carabinieri della stazione di Corbetta, che hanno inserito nel loro programma diversi passaggi, specie notturni, in paese. Insomma, parlare genericamente di “controllo più capillare da parte della polizia locale” senza indicare giorni, orari e numero dei servizi settimanali dice molto meno di quanto potrebbe sembrare a prima vista.
⚖️ Corte dei conti, “concluso positivamente” ma il disavanzo resta da ripianare, ed è un argomento tosto
È probabilmente il passaggio che richiede maggiore attenzione. Il titolo scelto dal volantino è: “Corte dei conti: concluso positivamente il percorso di verifica”. Vero, ma con qualche asterisco che occuperebbe parecchio spazio. L’attuale amministrazione ha certamente ereditato la situazione contabile fortemente problematica dalla precedente amministrazione guidata da Marino Venegoni, della lista Incontro, e ha adottato misure per affrontarla. Ma “concluso positivamente” non significa affatto che Ossona abbia concluso davvero. La conclusione del vecchio ripianamento del 2015 ci sarà fra circa 20 anni.
Di questa vicenda CO Notizie si occupa da anni, 12 anni per la precisione. Avevamo già raccontato il vecchio disavanzo emerso nel 2015, quando il riaccertamento straordinario dei residui e il primo accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità fecero emergere centinaia di migliaia di euro da ripianare. Di quel conto è rimasta una rata annuale da 12.246 euro che compare ancora oggi nei documenti di bilancio del Comune. E avevamo raccontato anche, il 21 gennaio 2025, i nuovi rilievi della Corte dei conti, che avevano fatto emergere un ulteriore squilibrio nell’ordine dei 170mila euro, legato in particolare alla corretta determinazione del Fondo crediti di dubbia esigibilità e agli accantonamenti sui debiti commerciali.
Con il rendiconto successivo quel nuovo disavanzo è stato quantificato in circa 170mila euro e ripartito su tre esercizi, con una quota annuale di circa 56.800 euro. Il particolare interessante è che il vecchio disavanzo da 12.246 euro non è nel frattempo evaporato: negli anni in cui i due piani di rientro si sovrappongono, il bilancio di Ossona deve quindi fare i conti con circa 69mila euro l’anno destinati al ripiano dei disavanzi causato dai “gloriosi” anni di Incontro, prima ancora di cominciare a parlare delle spese ordinarie.
E non è finita qui. Nell’ultima verifica del 2026 la Corte dei conti ha infatti chiesto al Comune di Ossona di proseguire nel ripiano del disavanzo dell’esercizio 2024, oltre a correggere alcuni criteri contabili, riportare stabilmente i tempi di pagamento dei fornitori entro i limiti di legge e quantificare correttamente un fondo previsto nel bilancio 2026-2028. Insomma, il “percorso di verifica” può essere arrivato a una conclusione procedurale, ma il percorso per sistemare definitivamente i conti continua, ed è pesantissimo.
La storia, peraltro, parte da molto più lontano. Ci sono il fallimento Bertola, i crediti diventati inesigibili, le entrate previste e poi non riscosse, gli oneri di urbanizzazione, le previsioni sulle multe e gli anni di ricorso alle anticipazioni di cassa, perché il bilancio di previsione prevedeva entrate che poi non si concretizzavano secondo le previsioni. È una vicenda che merita più delle poche righe possibili in questo articolo. CO Notizie tornerà quindi sull’argomento con un dossier dedicato, ricostruendo dagli atti della Corte dei conti e dai bilanci comunali la storia finanziaria di Ossona, anno dopo anno. Perché, quando si parla di conti pubblici, capire da dove arrivano i numeri è almeno importante quanto annunciare che il controllo si è “concluso positivamente”.
💡 Illuminazione pubblica: quella “progettazione definitiva” che non c’è più
Tra i progetti in corso c’è la riqualificazione dell’illuminazione pubblica. Il volantino ricorda la manifestazione di interesse pubblicata il 26 marzo 2026 e spiega che, dopo la valutazione delle proposte, dovrebbe essere avviata la gara. C’è però un particolare tecnico che vale la pena sottolineare. Il volantino scrive che l’operatore si occuperà della “progettazione definitiva”. Peccato che la progettazione definitiva, nel nuovo Codice dei contratti pubblici, non esista più come livello autonomo. L’articolo 41 del decreto legislativo 36/2023 ha infatti ridotto i livelli della progettazione a due: progetto di fattibilità tecnico-economica e progetto esecutivo.
Anche su questo progetto, quindi, tra la manifestazione di interesse e l’effettivo ammodernamento della rete ci sono ancora diversi passaggi da compiere. Fabio Porzio aggiunge una osservazione: a suo giudizio sarebbe stato utile spiegare ai cittadini anche come si intende intervenire sulla manutenzione della rete esistente e sui numerosi lampioni che, sostiene, rimangono spenti durante la notte. Secondo l’ex assessore, una scarsa illuminazione può creare problemi di sicurezza, specie per chi percorre le strade nelle ore serali e notturne.
🏗️ Ex scuderie, mensa e impianti sportivi: tra progetti e finanziamenti
Per le ex scuderie e il parco di Villa Litta il volantino parla di un futuro “cuore culturale e sociale per Ossona”, con l’ipotesi di trasferire la biblioteca nelle ex scuderie. Il progetto esiste ed è stato avviato. Nei documenti parlamentari relativi al bilancio dello Stato compare anche un intervento per il completamento della ristrutturazione di Villa Litta Modignani, delle scuderie e del parco, con una voce da 250mila euro. Il Comune ha inoltre partecipato al bando regionale Progetti integrati della cultura 2026-2029 per cercare ulteriori risorse. Tra avere un progetto, ottenere una parte dei finanziamenti necessari e vedere le ex scuderie trasformate nel nuovo polo culturale di Ossona, quindi, ci sono ancora diversi passaggi da completare. Deve scorrere ancora un bel po’ d’acqua sotto i ponti, per veder realizzato il progetto.
Sulla mensa scolastica i soldi, invece, ci sono: Regione Lombardia ha destinato a Ossona 180mila euro per la riqualificazione architettonica e funzionale e la messa in sicurezza della struttura, distribuiti tra il 2026 e il 2027. Il volantino parla di rifacimento della copertura e ammodernamento degli impianti tecnologici, mentre la progettazione esecutiva viene indicata come ancora in completamento. Porzio osserva che l’intervento potrebbe non essere risolutivo per tutte le problematiche segnalate. Insomma, finanziamento ottenuto sì; opera conclusa, evidentemente, ancora no.
Sugli impianti sportivi, invece, i numeri della graduatoria regionale permettono di essere ancora più precisi. Ossona ha candidato un progetto da 300mila euro chiedendo un contributo regionale da 145mila euro. La domanda è stata ammessa e si è classificata al 65° posto, ma le risorse iniziali hanno finanziato soltanto i primi 43 progetti. Anche il successivo scorrimento della graduatoria si è fermato alla posizione 60. Ossona è quindi entrata in graduatoria, ma il finanziamento non è arrivato. Un risultato amministrativo, certamente; 145mila euro nelle casse comunali, però, sono un’altra cosa.
🐕 E l’area cani? Porzio indica l’assente nelle quattro pagine
C’è, infine, quello che non compare. Fabio Porzio fa notare l’assenza dell’Area cani e la indica come l’unico obiettivo non menzionato dal volantino, ma pienamente raggiunto e realizzato. È un’osservazione che aggiunge un altro elemento: quattro pagine non raccontano ciò che viene fatto, ma selezionano cosa evidenziare e cosa no. Il punto, alla fine, non è stabilire se nel volantino sia “tutto vero” o “tutto falso”. Alcuni risultati sono concreti, altri interventi sono realmente avviati, mentre diversi progetti sono ancora subordinati a gare, lavori, finanziamenti o passaggi amministrativi. Non si sa ancora se riusciranno ad arrivare a termine. Il problema più interessante, quindi, resta quello iniziale. Il simbolo è di Uniti per Ossona, ma nessuno si firma. Il testo parla di “nostra squadra” e “nostra Amministrazione”, sovrapponendo più volte la lista politica all’amministrazione comunale. E, soprattutto, parla al plurale mentre uno dei suoi stessi consiglieri dice che su alcuni temi esistono letture differenti anche all’interno della stessa compagine politica.
