Arluno, Francesco Riitano ancora irreperibile: sette anni dopo Area 51 torna l’ombra della latitanza?
Francesco “Ciccio” Riitano, legato all’ inchiesta Area 51 di Arluno, sarebbe nuovamente latitante dopo essere scomparso dalla comunità terapeutica dove si trovava ai domiciliari. A riferirlo è Libera Stampa L’Altomilanese, secondo cui i Carabinieri, arrivati nella struttura di Nola per eseguire una nuova ordinanza di custodia cautelare, non lo avrebbero trovato. Sulla fuga e sulla sua attuale irreperibilità non risultano al momento comunicazioni ufficiali individuabili pubblicamente, mentre trova conferma l’esistenza del nuovo provvedimento giudiziario. Riitano, 46 anni, compare infatti tra i 35 destinatari dell’ordinanza emessa dal gip di Reggio Calabria su richiesta della Direzione distrettuale antimafia nell’ambito dell’operazione scattata il 22 luglio contro un presunto sodalizio dedito al narcotraffico.
Riitano si trovava fuori dal carcere per ragioni di salute. Nel luglio 2025 il gip di Catanzaro aveva sostituito la custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari in una comunità terapeutica, dopo che la documentazione sanitaria aveva indicato l’incompatibilità delle sue condizioni con la detenzione. La misura prevedeva il braccialetto elettronico, il divieto di lasciare la struttura senza autorizzazione e limitazioni nei contatti con l’esterno. Il pubblico ministero aveva espresso parere contrario alla sostituzione della misura.
🚔 La nuova indagine: le accuse sui traffici gestiti dal carcere
La nuova ordinanza nasce dall’indagine coordinata dalla Dda di Reggio Calabria su un’organizzazione che, secondo gli investigatori, avrebbe gestito importazioni e distribuzione di cocaina con l’aggravante di avere agevolato la cosca Alvaro di Sinopoli. Le indagini hanno ricostruito traffici per oltre 300 chili di cocaina proveniente dal Sudamerica e destinata anche al porto di Gioia Tauro. Secondo l’accusa, tra il 2020 e il 2021 Riitano e Alvaro, allora compagni di cella nel carcere di Siracusa, avrebbero continuato a impartire disposizioni all’esterno attraverso telefoni e sistemi di comunicazione criptati, occupandosi anche dei rapporti con fornitori stranieri e dell’organizzazione delle consegne. Le contestazioni si trovano ancora nella fase cautelare e vale quindi la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.
⚖️ Da Arluno alla prima latitanza
Il nome di Riitano è noto nell’Ovest Milanese soprattutto per l’operazione Area 51. L’indagine aveva individuato ad Arluno la base logistica di un’organizzazione legata alla cosca Gallace di Guardavalle e finalizzata, secondo gli inquirenti, all’importazione di grandi quantitativi di cocaina dal Sudamerica. Quando nel maggio 2017 scattarono gli arresti, Riitano riuscì a sottrarsi alla cattura. La prima latitanza terminò il 21 agosto 2019 a Giardini Naxos, in Sicilia, dove i Carabinieri del Ros lo individuarono durante una vacanza con la famiglia. Tentò di fuggire dal balcone, ma venne bloccato e arrestato.
A distanza di sette anni dall’operazione che aveva portato il suo nome al centro delle cronache dell’Altomilanese, Riitano torna quindi al centro di una nuova indagine sul narcotraffico. Resta da chiarire ufficialmente quando e in quali circostanze abbia lasciato la comunità terapeutica: su questo punto, al momento, la notizia della nuova latitanza è stata resa nota dal giornalista Alessandro Boldrini, in un servizio di Tg3 Lombardia
