Prelievi idrici abusivi in Lombardia: 22 illeciti su 108 controlli
In Lombardia i Carabinieri Forestali hanno controllato 108 punti di prelievo idrico tra il 15 e il 31 luglio, accertando irregolarità in un caso su cinque. La campagna straordinaria ha interessato canali, fiumi, laghi e altri punti di captazione in tutta la regione. I controlli sono stati effettuati dai 69 Nuclei Carabinieri Forestali e dai cinque Nuclei Carabinieri Parco presenti sul territorio lombardo, nell’ambito dell’accordo triennale tra il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e Regione Lombardia.
🌲 22 illeciti e sanzioni per 46.500 euro

Delle 108 ispezioni effettuate, 22 hanno portato all’accertamento di illeciti amministrativi, pari a circa il 20% dei controlli. Le sanzioni contestate ammontano complessivamente a 46.500 euro. Si tratta, precisa il Comando Regione Carabinieri Forestale Lombardia, dell’importo minimo previsto dalla normativa. Per queste violazioni in materia di polizia delle acque non è infatti ammesso il pagamento in misura ridotta. Sarà quindi l’autorità amministrativa competente a stabilire gli importi definitivi che dovranno essere versati dai trasgressori.
Le irregolarità riscontrate riguardano soprattutto prelievi effettuati senza concessione di derivazione o licenza demaniale e problemi legati alla misurazione dell’acqua utilizzata. In diversi casi è stata rilevata la mancata installazione dei contatori obbligatori, il loro mancato funzionamento oppure l’omessa comunicazione annuale dei quantitativi effettivamente prelevati.
💧 Dai grandi laghi lombardi ai torrenti di montagna
I controlli hanno interessato alcuni dei principali bacini e corsi d’acqua della Lombardia. I Carabinieri Forestali hanno svolto verifiche sui laghi di Garda, Como, Maggiore e Iseo e lungo fiumi come Po, Serio, Adda, Oglio e Mincio. L’attività ha riguardato anche torrenti montani e affluenti, con verifiche sugli impianti utilizzati per prelevare acqua pubblica.
La campagna è stata organizzata in una fase caratterizzata, secondo quanto riferito dai Carabinieri Forestali, da livelli idrometrici particolarmente bassi e da una forte carenza d’acqua con conseguenze sull’agricoltura e sugli ecosistemi. L’obiettivo dei controlli è verificare il rispetto delle concessioni e delle regole che disciplinano l’utilizzo della risorsa idrica, soprattutto nei periodi in cui la disponibilità d’acqua diminuisce e diventa necessario conoscere con precisione quantità e modalità dei prelievi effettuati.
