Belgrado, Serbia. Arrestato trafficante: oltre 600 migranti sulla rotta balcanica
A Belgrado le autorità serbe hanno arrestato, il 5 agosto, un uomo ritenuto figura centrale di una rete che avrebbe portato oltre 600 migranti verso l’Europa occidentale. L’operazione è stata condotta nell’ambito della cooperazione tra Germania e Serbia, con il coordinamento di Eurojust ed Europol. Il sospettato avrebbe organizzato insieme ad altri indagati il trasferimento di cittadini siriani lungo la rotta balcanica, con destinazione soprattutto Germania e altri Paesi dell’Europa occidentale.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, una parte dei migranti entrava nell’Unione europea dalla Serbia passando attraverso l’Ungheria. Un secondo itinerario prevedeva invece il passaggio dalla Bosnia ed Erzegovina alla Croazia. Una volta all’interno dell’Unione europea, i viaggi proseguivano a bordo di automobili, furgoni e camion. Le rotte attraversavano, a seconda dei casi, Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia oppure Austria, prima di raggiungere la Germania e le altre destinazioni.
🚔 Fino a 10mila euro per ogni persona trasportata

Per organizzare il viaggio la rete avrebbe chiesto ai migranti somme comprese tra 2.000 e 10.000 euro a persona. L’uomo arrestato a Belgrado avrebbe avuto un ruolo centrale nell’organizzazione operando direttamente dalla Serbia. Gli investigatori ritengono che accompagnasse i migranti fino alla zona di Sombor, nel nord del Paese, dove li affidava ad altri componenti della rete incaricati delle successive tappe.
È inoltre sospettato di aver agevolato direttamente i passaggi dalla Serbia verso l’Ungheria. Tra giugno 2023 e giugno 2024 sarebbe stato coinvolto in almeno 37 operazioni di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare. L’arresto del 5 agosto è un nuovo sviluppo di un’indagine internazionale che aveva già portato ad altri interventi. Nel 2025 cinque presunti componenti della stessa rete erano stati arrestati durante operazioni coordinate in Germania, Paesi Bassi e Bosnia ed Erzegovina.
🌍 Indagini coordinate da Eurojust ed Europol
La cooperazione giudiziaria tra Germania e Serbia è stata gestita attraverso una squadra investigativa comune costituita presso Eurojust. Lo scambio delle informazioni raccolte nei diversi Paesi ha consentito agli investigatori di ricostruire i collegamenti della rete e preparare l’operazione che ha portato all’arresto di Belgrado. Europol ha invece coordinato una task force attraverso il Centro europeo contro il traffico di migranti, mettendo in collegamento le informazioni provenienti dalle diverse indagini e fornendo analisi operative.
Alle attività hanno partecipato per la Germania la Procura di Weiden e reparti della Polizia federale di Waidhaus e Monaco. In Serbia sono intervenuti la Procura per la criminalità organizzata e gli organismi della polizia criminale specializzati nel contrasto alla tratta di esseri umani, al traffico di persone e alla criminalità organizzata.
