Milano, 5 ghisa arrestati dai colleghi: l’inchiesta partita da 1.400 euro spariti
Cinque appartenenti alla Polizia locale di Milano, un ufficiale e quattro agenti, sono stati arrestati all’alba di giovedì 6 agosto dai loro stessi colleghi. Le accuse contestate, a vario titolo, sono peculato, falso ideologico commesso da pubblico ufficiale e arresto illegale. L’inchiesta della Procura di Milano è coordinata dal pubblico ministero Giovanni Tarzia ed è stata delegata al Reparto Radiomobile della Polizia locale. Tutto è partito da quanto sarebbe accaduto lo scorso 16 luglio, durante un intervento che si era concluso con l’arresto di un uomo. Secondo quanto ricostruito nell’indagine, l’uomo avrebbe avuto con sé 1.400 euro in contanti. Dopo l’intervento avrebbe però constatato che il denaro era sparito.
🚔 La denuncia e l’indagine dei colleghi
A mettere in moto gli accertamenti sono stati l’avvocato dell’uomo e il suo assistito, che hanno denunciato l’accaduto. Da quel momento le verifiche sono state affidate agli stessi investigatori della Polizia locale. Gli accertamenti, sotto la guida della Procura, hanno portato in circa quindici giorni alla ricostruzione della vicenda e all’emissione dei provvedimenti nei confronti dei cinque appartenenti al Corpo. Le contestazioni non riguardano soltanto la presunta sottrazione del denaro.
Nell’inchiesta compaiono infatti anche le ipotesi di falso ideologico e arresto illegale, legate agli atti e alle modalità dell’intervento del 16 luglio. Le responsabilità individuali dovranno ora essere accertate nel corso del procedimento giudiziario. L’inchiesta prosegue sotto il coordinamento della Procura di Milano. Per i cinque arrestati valgono la presunzione di innocenza e tutte le garanzie previste fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.
