Milano, maxi controlli nei campi nomadi di via Negrotto e Monte Bisbino: 5 arresti e 1.517 persone identificate
A Milano, martedì 4 agosto, Polizia di Stato e Polizia Locale hanno svolto un maxi servizio di controllo nei campi nomadi di via Negrotto e via Monte Bisbino. L’operazione si è concentrata nelle aree interne ed esterne degli insediamenti di via Michele Pericle Negrotto e via Monte Bisbino, con l’obiettivo di prevenire e contrastare reati predatori e altre condotte illecite. Il dispositivo ha coinvolto complessivamente 470 operatori.
Per la Polizia di Stato hanno partecipato, tra gli altri, personale della Squadra Mobile, delle squadre investigative dei Commissariati territoriali, dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, dell’Ufficio Immigrazione, delle Divisioni Polizia Amministrativa e Sociale e Anticrimine, della Polizia Scientifica, del III Reparto Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, della Polfer e del II Reparto Volo Milano Malpensa.
Al servizio ha preso parte un consistente contingente della Polizia Locale, con l’impiego anche di unità cinofile e droni. Presenti inoltre personale di AREU e AMSA, con la collaborazione dei Vigili del Fuoco e del Dipartimento Veterinario di ATS. I controlli sono stati estesi anche alla stazione ferroviaria di Milano Villapizzone e alla stazione della metropolitana Comasina, con particolare attenzione alla sicurezza dei viaggiatori e degli operatori del trasporto ferroviario.
🚔 Cinque arresti e undici persone accompagnate in Questura
Nel corso dell’operazione sono state controllati i documenti di complessivamente 1.517 persone, 707 delle quali cittadini stranieri. Undici persone sono state accompagnate negli uffici della Questura di Milano per ulteriori accertamenti, perchè o erano senza documenti, o perchè quelli che avevano non convincevano gli operatori. Quattro sono state denunciate all’autorità giudiziaria per reati legati alla normativa sull’immigrazione, mentre un’altra persona è stata denunciata per danneggiamento aggravato e getto pericoloso di oggetti. Il controllo al campo non ha sicuramente fatto piacere.
Cinque cittadini stranieri maggiorenni sono stati arrestati. Secondo quanto comunicato dalla Questura, uno era destinatario di un aggravamento di misura, un altro è stato arrestato per violazione degli obblighi di allontanamento e gli altri tre per reati inerenti all’immigrazione. Dagli accertamenti svolti dall’Ufficio Immigrazione sono inoltre scaturiti tre provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale con esecuzione immediata. Per un altro cittadino straniero è stato disposto il trattenimento nel Centro di permanenza per i rimpatri di Gradisca d’Isonzo.
👮 Controllati negozi e veicoli, sequestrato hashish
Durante il servizio Polizia di Stato e Polizia Locale hanno effettuato nove posti di controllo e verificato 173 veicoli. Sono state contestate 13 sanzioni. Gli accertamenti hanno interessato anche nove esercizi commerciali, dove sono state elevate sanzioni per un importo complessivo superiore a 10.604 euro. Nel corso dell’operazione sono stati inoltre sequestrati 11 grammi di hashish ed è stato emesso un ordine di allontanamento.
Il servizio straordinario ha quindi interessato contemporaneamente i due insediamenti, le aree circostanti e due importanti punti della rete ferroviaria e metropolitana milanese, con il coinvolgimento coordinato di Polizia di Stato, Polizia Locale e degli altri enti chiamati a supportare le attività. Durante l’operazione, i gli operatori Amsa si sono occupati di raccogliere le immondizie abbandonate mentre i soccorritori hanno vegliato sulla salute di tutti durante la delicata e pericolosa operazione.
🏛️ Cecchetti: «Nessuna zona franca alle porte di Milano»
Sull’operazione è intervenuto anche l’on. Fabrizio Cecchetti, deputato lombardo della Lega e segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera. «Un’operazione importante per il nostro territorio, che dimostra come la presenza dello Stato e la fermezza producano risultati concreti», ha commentato. Cecchetti ha poi sintetizzato la posizione della Lega con la frase: «Nessuna zona franca alle porte di Milano»
