Busto Garolfo, nuovo furto al cimitero
Nella notte tra il 2 e il 3 agosto i ladri sono entrati nel cimitero di Busto Garolfo e hanno portato via grondaie e altri manufatti in rame. La segnalazione arriva da una persona che frequenta abitualmente il camposanto e che ha potuto verificare quanto accaduto. Il furto ha interessato la parte nuova del cimitero. Secondo quanto ricostruito, i ladri sarebbero arrivati dalla parte posteriore della struttura, sul lato del canale. Si sarebbero arrampicati lungo il muro riuscendo così a entrare nel camposanto senza passare dagli accessi principali.
Una volta all’interno hanno smontato le grondaie e portato via anche altri manufatti in rame. Una prima stima raccolta dalla nostra testata porta il valore complessivo del materiale sottratto e dei danni attorno ai 10mila euro.
🎥 Telecamere presenti, ma secondo la fonte non sarebbero operative
Un particolare rende il nuovo episodio ancora più delicato. Secondo quanto riferito dalla stessa fonte, le telecamere installate dal Comune non sarebbero attualmente operative per problemi legati alla gestione della privacy e all’accesso alle immagini. La questione non riguarda soltanto Busto Garolfo. I sistemi di videosorveglianza comunali devono infatti rispettare regole precise sulla protezione dei dati e sull’individuazione dei soggetti autorizzati a visionare e gestire le registrazioni.
Il Comune di Busto Garolfo si è dotato nel 2023 di un regolamento specifico per la disciplina della videosorveglianza. Al momento, però, non abbiamo trovato atti pubblici che permettano di confermare quale sia esattamente il problema tecnico o autorizzativo che impedirebbe l’utilizzo delle telecamere del cimitero.
🚔 Furti al cimitero, il problema continua
L’episodio riporta all’attenzione un problema che a Busto Garolfo e nella frazione di Olcella si è già presentato diverse volte. Nel 2025 i furti e gli atti vandalici nei due cimiteri erano già arrivati in Consiglio comunale. Nel febbraio 2026 una nuova interrogazione aveva riguardato in particolare i furti di croci e altri elementi in bronzo nel cimitero di Olcella e il funzionamento del sistema di videosorveglianza.
Poche settimane dopo, a fine marzo, a Olcella erano stati segnalati altri furti dalle tombe, con arredi sacri e oggetti metallici portati via dopo un accesso dalla parte posteriore del cimitero. La questione era tornata ancora una volta in Consiglio comunale il 30 aprile, con un’interrogazione dell’opposizione dedicata proprio ai nuovi furti nel camposanto di Olcella.
