Bernate Ticino, 3 ragazzini sul ponte e ogni giorno si parla di tragedie estive
La passeggiata sull’alzaia del Naviglio Grande a Bernate Ticino questo pomeriggio non è stata tranquilla. 3 ragazzini hanno raggiunto un punto estremamente pericoloso del ponte ferroviario dell’Alta Velocità sopra il Naviglio Grande. La fotografia è arrivata in redazione alle 17.10 di oggi, domenica 26 luglio. era stata appena scattata. I tre, di età apparentemente compresa tra i 10 e i 15 anni, si trovavano sulla parte esterna della struttura metallica. Uno di loro ha i capelli rossi. Sotto i loro piedi c’era soltanto una stretta sporgenza. L’altezza dalla superficie dell’acqua può essere stimata in circa 8-10 metri.
Diversi testimoni hanno assistito alla bravata. Le segnalazioni sono partite soprattutto dalle persone che stavano passeggiando lungo l’alzaia e hanno visto i tre minorenni apparentemente intenzionati a tentare un tuffo. Il Naviglio, in questo periodo, ha in quel punto una profondità stimata di appena un metro e mezzo. Le sponde sono in cemento e anche il fondale potrebbe rappresentare un serio pericolo. Un tuffo da quell’altezza, soprattutto se eseguito di testa, avrebbe potuto provocare conseguenze gravissime o mortali.
🚄 Un treno alle spalle, il Naviglio sotto
Il pericolo non arrivava soltanto dall’acqua. Alle spalle dei ragazzini corrono i binari della linea ad Alta Velocità Torino-Milano. La barriera antirumore visibile nella fotografia avrebbe attenuato gran parte dello spostamento d’aria diretto. Non avrebbe però eliminato il boato improvviso, le vibrazioni trasmesse alla struttura del ponte, le variazioni di pressione e le turbolenze generate dal passaggio di un convoglio. Su una sporgenza tanto stretta sarebbe bastato uno scatto per lo spavento, un passo sbagliato o un movimento istintivo per perdere l’equilibrio e precipitare.
Cadendo da un’altezza compresa tra 8 e 10 metri, un corpo raggiungerebbe indicativamente l’acqua a una velocità compresa tra 45 e 50 chilometri orari. Un metro e mezzo di profondità non sarebbe sufficiente ad assorbire in sicurezza un impatto simile. Le possibili conseguenze comprendono trauma cranico, lesioni alla colonna vertebrale, fratture, perdita di coscienza e annegamento. Il rischio sarebbe ancora maggiore entrando in acqua con la testa o urtando le strutture in cemento.
La bravata mostra quanto, durante l’infanzia e l’adolescenza, possa venire meno la percezione delle conseguenze. Il gesto che può sembrare una sfida o un modo per impressionare gli amici può trasformarsi in pochi secondi in una tragedia. La fotografia viene pubblicata per consentire agli adulti che conoscono i tre ragazzini, in particolare ai loro genitori, di intervenire. I volti non sono nitidi e non sono stati ingranditi o resi maggiormente riconoscibili, però dovrebbe bastare, a chi li conosce, per capire cosa hanno fatto, e che questa sera invece di vederli rientrare a casa, avrebbe potuto arrivare qualcuno che comunicava loro che c’era stato l’ennesimo incidente estivo e che i loro figli ne erano le vittime.
