Rischio idrogeologico in Lombardia, la Commissione parlamentare arriva a Milano: le audizioni in Prefettura e i sopralluoghi

Da un po’ di anni in Lombardia si parla del rischio idrogeologico, che è un po’ come dire che si passa dall’andare letteralmente a mollo, con allagamenti ed esondazioni, a un caldo torrido e inusuale, che procura grossi problemi di adattamento, passando per inverni freddissimi che causano rischi altrettanto pesanti al terreno e alla sua stabilità. Le estremizzazioni del meteo hanno in parte innalzato il rischio idrogeologico o, forse, è aumentata la consapevolezza che il rischio idrogeologico è forte e che la capacità di prevenirlo e affrontarlo in modo tecnico, è diventata una priorità.
Scrivo “forse”, perchè ci sono comuni che non aggiornano il Piano dei rischi, di cui fanno parte il Piano di assetto idrogeologico e il Piano di gestione delle alluvioni, oltre ad altri piani, suddivisi per la tipologia di rischio cui può essere sottoposto il proprio Comune. Ne sono esempio i piani del rischio dell’emergenza idrica o quello dei blackout elettrici, o quello delle pandemie o quello del rischio sismico.
Ci sono sindaci che, pur essendo le figura apicali del sistema di sicurezza e protezione civile della loro popolazione, non sanno di che cosa trattino questi piani, non curano l’organizzazione e la formazione della protezione civile, e non sanno che devono convocare il COC (Centro operativo comunale) e il ROC, (Responsabile operativo comunale) quando c’è una emergenza.
La commissione d’inchiesta sul rischio idrogeologico arriva a Milano
Mercoledì 22 luglio a Milano arriverà la Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, presieduta da Pino Bicchielli. La missione in Lombardia proseguirà anche giovedì 23 luglio con incontri istituzionali e sopralluoghi nelle aree di Gessate, Carnate e Pavia, dove si trovano delle vasche di laminazione già pienamente operanti. A comunicare il programma delle due giornate è stata la Prefettura di Milano, dove si svolgerà la prima parte dei lavori. La Commissione incontrerà rappresentanti del Governo territoriale, della Regione Lombardia, della Città metropolitana, del Comune di Milano e della magistratura.
L’arrivo in Prefettura è previsto mercoledì alle 11.30, con l’incontro con il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia. Subito dopo inizieranno le audizioni dedicate alla situazione del territorio lombardo e agli interventi per la prevenzione e la gestione dei rischi naturali. Al mattino, saranno ascoltati il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione, Polizia locale e Protezione civile Romano La Russa e l’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi. Nel pomeriggio, dalle 14.30, sarà la volta del vicesindaco della Città metropolitana di Milano Francesco Vassallo e dell’assessore comunale alle Opere pubbliche, Cura del territorio e Protezione civile Marco Granelli. Alle 15.30 è prevista l’audizione del procuratore della Repubblica di Milano Marcello Viola.
La missione continuerà giovedì 23 luglio
Alle 9.40 la Commissione raggiungerà Villa Daccò, in via Badia a Gessate, dove incontrerà il sindaco di Gessate, Lucia Mantegazza, quello di Bellinzago Lombardo, Michele Avola, e quello di Carnate, Rosella Maggiolini, oltre ad Alessandro Rota, presidente del Consorzio Est Ticino Villoresi. Durante l’incontro la Regione Lombardia presenterà un aggiornamento sul sistema Trobbie-Molgora, con particolare riferimento al Piano di assetto idrogeologico e al Piano di gestione del rischio alluvioni.
Il Consorzio Est Ticino Villoresi illustrerà invece il funzionamento delle due aree di laminazione realizzate sul territorio. Alle 11.30 è previsto un sopralluogo nell’area di laminazione di Carnate. Nel primo pomeriggio la delegazione si sposterà a Pavia, dove alle 15 visiterà la Fondazione Eucentre, centro internazionale impegnato nella ricerca e nell’innovazione per la riduzione del rischio sismico.
